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Portieri: clamorosa modifica della regola del rigore 

05.11.2018

L'International Board vuole cambiare la regola dei rigori. Gioco fermo dopo la respinta dei pali o del portiere


Una modifica al regolamento che potrebbe cambiare, e non poco, il destino dei portieri e delle partite di calcio. Infatti, International Football Association Board, massimo organo istituzionale del calcio, si riunirà per decidere alcuni cambiamenti importanti al regolamento del gioco del calcio. Il comitato è composto da cinque membri, quattro in rappresentanza ciascuno dei paesi britannici, Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, più un membro della Fifa, di solito il presidente o un suo delegato. Nel caso specifico Gianni Infantino potrebbe delegare Massimo Busacca o Pierluigi Collina, massimi dirigenti del settore arbitrale, dunque i più adatti ed esperti ad affrontare il tema in questione. Esiste sempre il rischio che a decidere le regole (quella del fuorigioco andrebbe affrontata una volta per tutte) siano burocrati e non uomini di campo ma il football è potere e potere è politica. 

Uno dei punti di cui si parlerà nella riunione del 05 Novembre (la decisione finale sarà presa solo nel Marzo del 2019), è la modifica dell'attuale regola del calcio di rigore. 

 

L'Ifab studia la modifica all'attuale regola del calcio di rigore o, per chiarire, alla sua attuazione. Oggi il penalty non si conclude se non con il gol, la respinta del portiere o del palo e la prosecuzione dell'azione che può portare al gol, La nuova regola prevede che il rigore si concluda invece nel momento del calcio dal dischetto, annullando tutto quello che accade successivamente a parata o deviazione, palo o traversa: l'azione non può avere ulteriore sviluppo, come accade nei calci di rigore conclusivi che assegnano la vittoria, dopo i tempi supplementari.

Un punto che, se dovesse essere approvato, andrebbe sicuramente a favore dei portieri che, spesso si vedono costretti a subire un gol dopo aver respinto un penalty, vanificando così il gesto tecnico importante (ultimo esempio quello del portiere del Torino Sirigu che nella scorsa domenica contro la Sampdoria si è visto ribadire in rete da Quagliarella il pallone dopo un rigore che l'estremo difensore aveva appena respinto proprio al doriano). Una regola che vige da molti anni e che crediamo difficilmente sarà modificata, ma che potrebbe portare una grande innovazione. Soprattutto potrebbe aiutare i Numeri Uno, durante i match, a concentrarsi solo ed esclusivamente sul rigore, senza pensare alle conseguenze di una eventuale respinta, proprio come accade nella lotteria dei penalty 


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