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Portieri: nuova stagione nuove regole. Ecco vademecum dei Numeri Uno 

20.08.2019

Una guida per i portieri con tutte le nuove regole, utile per evitare sgradevoli sorprese..


La Stagione 2019/20 è alle porte, molte le regole nuove per il calcio professionistico e dilettantistico, stabilite a maggio dalla FIFA, stanno per esordire ufficialmente nei Campionati italiani. Andiamo a vedere quali sono quelle che riguardano i Portieri e tutte le particolarità per evitare di incappare in errori o sanzioni...

 

1) Rinvio del portiere:
La palla sarà immediatamente giocabile e non sarà più necessario che il pallone esca dall’area di rigore. Appena il portiere tocca il pallone per la rimessa, l’attaccante potrà entrare in area. Il portiere non sarà più costretto a rinviare lungo o comunque fuori dai 16 metri: potrà passarla ad un suo compagno in area. (in pratica un portiere potrà passare il pallone ad un difensore posto a pochi centimetri da lui ed il pallone sarà in gioco. L’attaccante, invece potrà entrare in area ed intervenire non appena il pallone viene giocato, cioè mosso).

Chiarimenti su casi particolari:

 

- Il portiere "alza" il pallone ad un compagno di squadra che di testa / di petto lo restituisce al portiere. Si è discusso molto sul fatto che, su un calcio di rinvio, al portiere sia consentito di "alzare" il pallone a un compagno di squadra che di testa o di petto lo restituisce al portiere che lo blocca con le mani e poi lo rilancia in gioco. L’opinione degli esperti tecnici e arbitrali sul fatto che ciò rientri nello "spirito" delle Regole è divisa; pertanto la questione sarà discussa dalla commissione tecnica IFAB. Fino ad allora, questa pratica non dovrà essere consentita né dovrà essere punita - se si verifica l'arbitro dovrà ordinare che il calcio di rinvio venga ripetuto (ma senza assumere alcun provvedimento disciplinare).

 

- Avversario in area di rigore quando viene eseguito un calcio di rinvio

La Regola 16 richiede che tutti gli avversari restino al di fuori dell'area di rigore fino a quando non viene eseguito il calcio di rinvio e se un avversario rimane all'interno o entra nell'area di rigore prima che il calcio di rinvio venga eseguito e gioca, contende o tocca il pallone, il calcio di rinvio deve essere ripetuto.

Tuttavia, alla Regola 16 si applicano anche i principi del calcio di punizione eseguito rapidamente descritti nella Regola 13 - Calci di punizione - Infrazioni e sanzioni secondo i quali, se eventuali avversari sono in area di rigore perché non hanno avuto il tempo di uscirne, l'arbitro consentirà al gioco di proseguire.

In termini pratici, ciò significa che gli arbitri devono gestire i calci di rinvio (e i calci di punizione eseguiti da una squadra dalla propria area di rigore) allo stesso modo in cui gestiscono i calci di punizione:

· A meno che la ripresa non venga eseguita rapidamente, i calciatori avversari devono trovarsi al di fuori dell’area di rigore e rimanere fuori di essa fino a quando il pallone non è in gioco

· Se la ripresa viene eseguita rapidamente e un avversario non ha realmente avuto il tempo di uscire dall’area di rigore, l'avversario non può interferire o impedire la ripresa del gioco, ma può intercettare il pallone una volta che è in gioco. Questo è permesso perché la squadra difendente, come su un calcio di punizione eseguito velocemente, ha cercato di ottenere un vantaggio effettuando rapidamente la ripresa e se ciò “va storto” la Regola non è lì per "salvarli".

· I calciatori che rimangono deliberatamente dentro o entrano in area di rigore prima che la ripresa venga eseguita non dovrebbero ottenere un vantaggio ingiusto, anche se la ripresa viene eseguita rapidamente.

Se un calciatore avversario commette un’infrazione (come sopra descritto) il calcio di rinvio deve essere ripetuto; non è necessario assumere alcun provvedimento disciplinare, a meno che l'infrazione non si verifichi più volte (infrazione ripetuta).

 

2) Calci di Rigore:
cambia anche la regola dei penalty, infatti, durante l'esecuzione di un calcio di rigore, il portiere non è più obbligato a restare con entrambi i piedi sulla linea di porta ma può avanzare (con un piede solamente) per qualche centimetro oltre la stessa riga.

La nuova regola sembra chiara, i portieri dovranno avere almeno un piede sulla linea di porta o in linea con essa se si sta saltando (non più, dunque, due), pena ammonizione e rigore ripetuto (sono esclusi, per il giallo, i penalty finali), ma c'è un problema...perchè a verificare il rispetto della regola spetta all'arbitro ed ai suoi assistenti, quindi se un portiere anticipa il movimento con il piede prima dell'esecuzione del tiro (oppure avanza con un piede, anche di un metro, poco prima del tocco del pallone da parte dell'avversario), l'infrazione potrebbe risultare difficile da percepire ad occhio nudo, almeno quanto un fuorigioco millimetrico!

 

3) Sostituzioni:

La nuova regola consentirà all’arbitro di obbligare il giocatore sostituito ad uscire dal campo dal punto più vicino in cui si trova. L'intento è quello di velocizzare la sostituzione evitando passerelle da parte dei giocatori. Questa regola riguarda anche i numeri uno che, a causa di infortunio potrebbero trovarsi ad essere sostituiti durante la gara.

 

4) Barriera:

Non ci potranno più essere disturbi degli attaccanti della squadra avversaria, che dovranno rimanere ad almeno un metro di distanza dalla barriera. Si potrà stare davanti, dietro o ai lati della barriera, ma almeno a un metro di distanza. Da regolamento una barriera è formata da almeno tre giocatori: quindi, con solo due, l’avversario può avvicinarsi a loro.

 

5) Calcio d'inizio:

Calcio d’inizio, si torna all'antico:  chi vince il sorteggio potrà scegliere se pallone o campo (fino all’anno scorso, solo il campo), questo perché una rete può essere segnata direttamente dal calcio d’inizio e dare vantaggio a chi ha il possesso del pallone.

 

6) Arbitro colpito dal pallone:

Sino ad oggi ogni sua deviazione involontaria veniva considerata “neutra”, come se non fosse avvenuta. Con la nuova regola, se la palla colpisce l’arbitro, il gioco verrà sempre interrotto e si riprenderà con una rimessa in gioco dell’arbitro oppure con palla al portiere se il pallone ha colpito l’arbitro all’interno dell’area di rigore.


Chiarimenti su casi particolari:

l’arbitro, che non è più parte del gioco: se l'arbitro  tocca il pallone e lo stesso: a) cambia il possesso del pallone; b) entra direttamente in rete; c) una squadra inizia un attacco promettente, il gioco sarà immediatamente fermato e si riprenderà con una sua rimessa o - se il tocco avviene dentro l’area - con il pallone direttamente al portiere.
Rimessa da parte dell’arbitro: ora il pallone sarà dato direttamente alla squadra che ha diritto a giocarlo (l’ultima che lo ha toccato, ad esempio), con avversari ad almeno 4 metri

 

7) I falli di mano:

I gol di mano, anche quando involontaria, dovranno essere annullati. Il fallo sarà fischiato anche quando il braccio è in posizione innaturale, anche se involontaria, quando il braccio è in linea con le spalle, o sopra le spalle, o infine lontano dal corpo, a prescindere dalla distanza tra chi tira e chi colpisce di mano (L’unica eccezione è quando il giocatore si colpisce il braccio calciando lui stesso il pallone).
Inoltre è stata chiarita la regola relativamente alle scivolate. Quando un giocatore va in scivolata e tocca la palla con mano o braccio, se tocca la palla con il braccio in appoggio, e questo è attaccato al corpo, non sarà fischiato il fallo, mentre se il braccio in appoggio è lontano dal corpo è fallo. La stessa regola si applica nei casi in cui tocchi il pallone con l’altro braccio. E così sarà considerato fallo solo se il braccio è lontano dal corpo.

 

8) Retropassaggio:

Il portiere che, su retropassaggio del compagno, imprime alla palla una traiettoria innaturale, può tornarne in possesso senza commettere fallo. In pratica se su un retropassaggio il portiere dovesse "svirgolare" il pallone, potrà giocarlo con le mani senza che questo porti ad una punizione contro.

 

 fonte: ilportiere.com


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