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IL RUOLO DEL PORTIERE SECONDO IL GRANDE DINO ZOFF.

Ilportiere.com ha incontrato il mito Dino Zoff. 
zoff[1]Il giorno 13 Febbraio 2006,  si è svolto a Roma un Convegno organizzato dal Settore Giovanile Scolastico della F.I.G.C. dal titolo: "Dai grandi…per diventare grandi" e rivolto in particolare ai preparatori dei portieri, sia di società professionistiche che dilettantistiche.
Il dibattito ha avuto un ospite d'onore illustre quale Dino Zoff, che, prima davanti a tutti i partecipanti, poi alla presenza di giornalisti e rappresentanti del sito ilportiere.com, ha raccontato la sua storia di portiere, sottolineando alcuni aspetti fondamentali di questo affascinante ruolo:"Il problema del ruolo del portiere è legato ad una mancanza di vocazione e ciò ha determinato l'impoverimento della nostra scuola, almeno nel ciclo attuale. Portieri si nasce, per me è stata una vera "vocazione" e forse per questo motivo riuscivo a compiere molti gesti tecnici in modo naturale. Quando un ragazzino inizia a stare in porta è facilmente soggetto ad errori, ma non per questo si devono scaricare colpe su di lui; mentre, un portiere maturo, in special modo se professionista, deve essere in grado di assumersi le proprie responsabilità. Oggi si tende a giustificare un portiere quando non riesce a bloccare il pallone, perchè si ha la convinzione che i palloni siano troppo diversi rispetto a quelli usati gli anni passati. Oggi sono più o meno elastici o colorati, è vero, ma per regolamento non sono poi cosi' diversi da quelli di una volta, hanno comunque pesi e circonferenze stabilite. Ho giocato molti anni ad alti livelli e di generazioni di palloni ne ho viste moltissime. Per esempio, poco prima dell'inizio del Mondiale del 1982, partecipai con la Nazionale ad un'amichevole in cui venivano presentati quelli che sarebbero stati i palloni del Mondiale di Spagna. Presi un gol strano durante quell'amichevole ed i giornali scrissero che il nuovo pallone, a causa delle strane traiettorie che assumeva, creava problemi ai portieri. Nulla di vero, io avevo solamente fatto una "papera".
Quando ci si allena cinque o sei volte alla settimana, alle traiettorie nuove ci si abitua, se poi si hanno guanti di ultima generazione.....!
".

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