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MARCO AMBROSIO.
L'attuale portiere del Chelsea a colloquio con ilportiere.com.

 
Le interviste de "ilportiere.com". 
A colloquio con Marco Ambrosio, ex portiere del Chievo Verona attualmente in forza al Chelsea, in Inghilterra.
 

 

 

 

Cosa ti ha spinto ad iniziare questa avventura inglese? E perche’ proprio il Chelsea? 

- In realtà è stata una proposta che mi ha fatto la società e non una vera e propria scelta. So che questa esperienza mi darà moltissimo dal punto di vista culturale, perche' presto imparero' una nuova lingua e cambieranno le mie abitudini, ma anche e soprattutto da punto di vista umano. La mia scelta è stata solo quella di decidere o meno di accettare di giocare con il Chelsea.



 
La presenza di un altro portiere italiano ha influito sulla tua scelta?

- In parte si, e poi c'erano già stati altri italiani in questo Club (Zola, Di Matteo, Vialli etc) e tutti si erano trovati benissimo. Questa per me, è una grandissima opportunità!




Cosa rimarra’ dentro di te dei due anni vissuti al Chievo? Gli aspetti positivi e se ce ne sono anche i negativi.

- A livello di esperienza personale mi è restato l'entusiasmo e la grinta che tutto quel magnifico gruppo portava con se ogni domenica. Ogni volta che si entrava in campo la squadra era sempre unita. E c'è di piu': sono riuscito a conservare molte amicizie, amicizie vere... E nel calcio è difficile!



Ed ora cosa ti aspetti da questa esperienza?

- Penso sia come ripartire da zero. Con il Chievo avevo raggiunto la notorietà e una mia dimensione. Qui riparto da zero, ma anche se ho trentanni, non mi spaventa ripartire dall'inizio. Anzi, è una sfida con me stesso! Spero che in futuro, Carlo venga acquistato da una grandissima squadra e che il Chelsea decida di puntare su me, proprio come oggi sta facendo con lui.



Conoscevi già Carlo Cudicini?

- Si, ci siamo affrontati spesso quando facevamo la Primavera. Io ero all'Atalanta, lui al Milan.
Come portiere invece l'ho visto maturare molto in Inghilterra e credo che ora sia uno dei migliori al mondo.



 
Molti sostengono che i portieri italiani abbiano qualcosa in piu’ rispetto a quelli stranieri…ma allora e’ proprio necessario avere portieri stranieri nel nostro campionato e lasciare che ottimi numeri uno come te, Cudicini e Flavio Roma siano costretti ad emigrare per poter giocare?

- I portieri stranieri che sono venuti a giocare nel Campionato Italiano, hanno fallito tutti. Ma le squadre italiane si sono adeguate al mercato internazionale. L'acquisto di un portiere straniero attira da punto di vista del marketing e per questo alcune società si lasciano sfuggire ottimi elementi italiani per andare a cercare all'estero portieri poco validi. Carlo Cudicini è l'esempio migliore; lui giocava in C1 nel Castel di Sangro perchè nessuna squadra di Serie A e B sembrava avesse bisogno di lui. Carlo oggi è considerato da tutti uno dei migliori portieri del mondo e molte squadre per averlo farebbero follie, anche squadre italiane.



Pensi che tornerai un giorno a giocare in Italia?

- E' una cosa a cui ora non voglio pensare.. Voglio ambientarmi subito in questa squadra ed abituarmi a questo tipo di vita. Nel calcio puo' accadere di tutto ma puo' anche non accadere nulla. Al momento ho tre anni di contratto da rispettare, e poi si vedrà!



Quali sono state le tue sensazioni nel momento in cui hai lasciato una squadra in costante crescita come il Chievo? e una volta entrato a far parte del tuo nuovo club?

- Ho trascorso due anni meravigliosi e le belle sensazioni che ho dentro sono ancora tantissime. E' stato bello aver vissuto in prima persona la favola Chievo. C'è però la consapevolezza che comunque il Chievo deve essere visto come un trampolino di lancio per i giovani ma anche per i calciatori che hanno voglia di ripartire dopo alcune stagioni "buie". Io mi sono messo in mostra ed ho avuto tramite il Chievo la possibilità di "spiccare il volo".



In ultimo un pensiero su i tuoi ultimi due allenatori: Luigi del Neri (all. Chievo Verona) e Claudio Filippi (allen. portieri Chievo Verona).

- Del Neri è un grandissimo uomo, un allenatore che cerca sempre di instaurare un rapporto principalmente umano con la squadra. Uno dei pochi che sa consigliarti ottimamente, sa prepararti alla gara sia a livello tattico che psicologico.
Caudio Filippi diventerà il miglior allenatore dei Portieri di sempre. Forse è ancora poco conosciuto, ma ha qualità e professionalità tali da poter diventare il numero uno.
Cerca sempre di migliorarsi e migliorare i propri portieri. E' un allenatore in continua evoluzione. Io e Cristiano (ndr Cristiano Lupatelli ex portiere del Chievo) la domenica arrivavamo alla partita preparatissimi alla gara.
Claudio è colui il quale mi ha insegnato piu' di tutti.{mosimage}

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