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CAMPIONATO SERIE C2 GIRONE C:  14-12-08 GELA-ISOLA LIRI 1-1


E' nato il 14 dicembre di 36 anni fa, di regola difende la porta, non ha la barba e non è vestito di rosso con bordi bianchi, ma sembra volare su un carro trainato da renne quando si coordina in piena area e stacca di testa indirizzando la sfera sul sette: si chiama  Domenico Cecere ed è il portierone del Gela Calcio; oggi bomber di razza nel recupero finale del match casalingo contro l'Isola Liri passata in vantaggio un'ora prima. Finisce 1-1 ed alla fine le squadre si accontentano, ma il Cosenza rimonta il Melfi e vince anche in trasferta, laureandosi campione d'inverno con una giornata d'anticipo. E pensare che doveva essere un turno favorevole per le sue dirette avversarie ed, invece, anche il Catanzaro impatta al "Ceravolo" contro l'ostico Noicattaro che a Gela aveva già ben impressionato. (.....)

L'Isola Liri è scesa a Gela con l'intenzione di non fare barricate, a meno di non esserne costretta, difendendosi per quanto possibile con ordine e puntando tutto sulle veloci ripartenze. (.....).
Alla mezzora il Gela ha la chance per sbloccare il risultato: Nigro lancia sull'out destro Gaeta che elude il fuorigioco tentato dalla linea difensiva rossonera, brucia sulla progressione Pagano ed anticipa Fiorini in disperata uscita con un pallonetto che gonfia dall'esterno la rete superiore della porta sotto la curva "Boscaglia", creando solo l'illusione del goal. Ma se c'è una ricorrenza nel calcio, tanto frequente da assurgere, quasi, a regola non scritta, è quella del "goal fallito, goal subito". Sicchè, nel ribaltamento di fronte, Mollo raccoglie una corta respinta della difesa siciliana e lascia partire un rasoterra angolato su cui Cecere non può nulla: è il 31' e l'Isola Liri è in vantaggio. Per il Gela e tutto il "Vincenzo Presti" è un'autentica doccia fredda. I padroni di casa accusano il colpo e gli ospiti ci provano di nuovo con Galuppi, il cui cross teso attraversa tutta l'area di rigore: è alla fine Nigro a spazzare via, sventando il pericolo. Giovanni Esposito soffre a più riprese l'ala destra ex Val di Sangro, uomo di mercato in quest'estate e su cui lo stesso sodalizio di "Via Venezia" aveva messo gli occhi. Si va verso il finale della prima frazione che si tinge di giallo per una decisione arbitrale, quanto meno cervellotica e senz'altro discutibile. Azione fotocopia di Gaeta involatosi verso la porta difesa da Fiorini che lo stende inesorabilmente, ma stavolta il giocatore biancazzurro anticipa il portiere laziale con un pallonetto più corto tanto da dover esser spinto di petto, nella porta sguarnita, da Pasca lesto ad anticipare i difensori laziali: senonchè l'assistente sotto la gradinata rimane impalato con la bandierina alzata, segnalando un outside fortemente dubbio ed il direttore di gara Sig. Denis Santonocito annulla la rete, ignorando peraltro il netto fallo da rigore commesso da Fiorini su Gaeta, con almeno tanto di ammonizione. Invece, nulla di tutto ciò ed è anzi Cecere a beccarsi il giallo per proteste, così da saltare la prossima difficile trasferta dei siciliani ad Andria, in quanto già diffidato: a quello che sembra ai più un doppio danno, s'aggiunge la beffa. Con il duplice fischio che cala il sipario sui primi 45 minuti, il fischietto di Abbiategrasso è attorniato da Cosco ed i suoi giocatori, mentre il "Presti" inveisce contro l'arbitro accompagnandolo sonoramente fino agli spogliatoi.
Nella ripresa il Gela parte a testa bassa, con i due terzini che iniziano a spingere e si vedono più sovrapposizioni sulle fasce, ma Alessandrì continua a non incidere più di tanto in quella posizione defilata a sinistra. (..........).

Il finale vede un copione scritto con i padroni di casa che, nel tentativo di guadagnare tempo, si affidano sistematicamente a lanci lunghi e mischie in area. Mancano solo 5 minuti alla fine, quando Zecchini sembra voler tirare i remi in barca e sostituisce la punta Pignalosa con il centrocampista D'Imporzano anche per sfruttarne i centrimetri nel gioco aereo. Ma il fascino del calcio è nell'essere un gioco di squadra in cui decisive sono le individualità: anche quelle che non t'aspetti. Ecco allora che dopo averci provato in tutte le maniere, arrivi in pieno recupero e riesci a sfondare con un ariete che ha la maglia del portiere: su punizione dalla metà campo gelese, Cecere trasloca in area avversaria ed esibisce una torsione da manuale del calcio per un goal da cineteca. Al 95', finisce 1-1 e tutti a fare la meritata doccia.
Per il guardiapali casertano è un compleanno indimenticabile: «la sconfitta che stava maturando e la prospettiva di perdere l'imbattibilità era un peso troppo pesante per me oggi. Peccato per l'ammonizione che mi farà saltare Andria ma Ferla saprà rimpiazzarmi alla grande».

(..)Il Gela mantiene a denti stretti l'imbattibilità in campionato, non mollando mai e palesando, a parere di chi scrive, una "mentalità vincente ma con una struttura fisiologicamente poco offensiva".(........)

TABELLINO
Gela-Isola Liri 1-1
Al 31’ Mollo (I), al 92’ Cecere (G)
GELA (4/4/2): Cecere; Nigro, D’Aiello, P. Esposito, G. Esposito; Gaeta, Tannini (dal 57’ Battisti), Marinucci Palermo, Alessandrì (dal 60’ Espinal); Franciel, Pasca. A disposizione: Ferla, Romaggioli, Ambrosecchia, Uliano, Unniemi. Allenatore: Cosco
ISOLA LIRI: Fiorini; Risi, Cagnale, Matrisciano, Pagano; Galuppi, Mollo, Giacalone, D’Alessandro (dal 67’ Dolcemascolo); Pignalosa (dal 85’ D’Imporzano), Cori (dal 74’ Tortori). A disposizione: Tomei, D’Avanzo, La Cava, Mastrantoni. Allenatore: Zecchini
ARBITRO: Santonocito di Abbiategrasso
ASSISTENTI: Costanzo di Orvieto e Cucchiaini di Città di Castello
AMMONITI: G. Esposito (G) al 40’; Risi (I) al 41’; Cecere (G) al 45’; Pignalosa (I) al 50’; D’Alessandro (I) al 60’; Battisti al 90'

 
FONTE: sportisland.net
INTERVISTA: (Articolo di Filippo Guzzardi)

 

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