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A distanza di dieci anni dal primo incontro tra Gianluca Pacchiarotti ed ilportiere.com, una nuova intervista all'ex portiere che, dopo tante Stagioni, ancora detiene un record mondiale.

NUMERI UNO: non sempre i più bravi militano in serie A

Un carattere d'oro, una grande disponibilità verso tutti, e ancora tanta tanta voglia di calcio. Questo, in breve, il profilo di Gianluca Pacchiarotti, 50 anni compiuti ad Agosto, un passato da calciatore professionista, un presente da Allenatore di Portieri. Professionalmente la sua vita l'abbiamo appena descritta; della sua più grande passione ne ha fatto un lavoro, e di questo Luca è ben felice.


Negli anni ottanta ha giocato ad alti livelli, molti tra gli appassionati sportivi lo ricorderanno perchè di solito non passa inosservato un portiere "plateale" come lui. Tra tante amarezze e tante soddisfazioni Gianluca conserva un ricordo ben saldo nella mente: il suo esordio in serie A.
Anno 1980, partita Perugia-Pescara, gli umbri si impongono per 1-0 conquistando 2 punti (n.d.r. allora venivano assegnati 2 punti per ogni vittoria) importantissimi. Quella gara, che apparentemente non aveva alcun motivo per essere ricordata, è entrata nella storia. Infatti quel giorno il "Puma" Pacchiarotti faceva il suo esordio in serie A alla "tenera" età di 16 anni e 8 mesi: un record ancora oggi imbattuto (Gigi Buffon ha esordito "solo" a 17 anni)!
Romano di nascita, abruzzese di adozione, Gianluca con la maglia del Pescara ha giocato per ben otto stagioni, tra settore giovanile, Serie C1, Serie B e Serie A, conquistandosi un posto da titolare nella Nazionale Militare e nell'Under 17 in cui allora giocavano futuri Campioni come Roberto Donadoni, Riccardo Ferri, Roberto Mancini, etc.
Poi nel 1986 l'esperienza della Bundesliga: un anno in Germania con lo Schalke 04, per poi tornare in Italia a "girovagare", anno dopo anno, in tante tante squadre di Campionati minori.
Quando lo abbiamo incontrato la prima volta (2003) Luca giocava ancora, nella squadra di Eccellenza del Lauretum, e contemporaneamente e allenava i portieri nel settore giovanile della sua squadra.
A distanza di dieci anni ha acquisito molta esperienza: ha ottenuto patentino di Allenatore UEFA B,  successivamente quello di Allenatore dei Portieri Professionista. Una carriera di Allenatore dei Portieri sempre in salita, che lo ha visto arrivare in C2 con la Pro-Vasto e poi Preparatore della Rappresentativa Abruzzese.
Tante le ore sul rettangolo verde. Oggi, a cinquat'anni, Luca, si definisce  un preparatore di esperienza, con un'enorme passione per il suo ruolo; la stessa passione che quotidianamente trasmette ai tanti giovani ragazzi che hanno la fortuna di essere allenati dal "Puma". 

La nostra redazione ha rintracciato telefonicamente Gianluca in Francia, più precisamente a Nizza, luogo dove solitamente ricarica le batterie in occasione delle feste di fine anno.

D) Ciao Gianluca, innanzi tutto complimenti per il tuo splendido record che resiste ormai da 35 anni; in realtà sappiamo che esiste anche una storia "particolare" che riguarda te e il grande Diego Armando Maradona... ce ne vuoi parlare? 

R) Nel Settembre del 1984 incontrai nella gara Pescara-Napoli, di Coppa Italia, il grande Diego che mi segno' un gol bellissimo alla fine del match( 85'). davanti a quasi 40.000 spettatori (il primo goal in Italia di Maradona), una giornata che non dimentichero' mai. Non dimentichero' neanche la maglia numero 10 che Maradona mi dono' e che io a mia volta regalai ( ma i portieri sono proprio matti...).

D) Che ricordi hai dell'esperienza in Germania nello Schalke 04?

R) Andai li' grazie ai buoni uffici che il mio amico Andrea Villa, di Dusseldorf, aveva col club. In italia il Pescara mi aveva scaricato, giustamente direi, e dovetti organizzarmi.
Zero presenze in campionato e molte panchine in bundesliga, ma un buon contratto e fui contento lo stesso. Una bellissima esperienza. Ho ancora amici in Germania e spesso vado perchè mi chiamano per alcune dimostrazioni come Allenatore di Portieri


D) Sei un ottimo allenatore di portieri, hai scritto qualcosa sulla preparazione dei portieri?

R) Ti ringrazio per avermi definito ottimo, ma in realtà io opero, come Allenatore dei Portieri, solo a livello dilettantistico. Ho scritto qualcosa e l'ho pubblicato sul mio sito personale www.gianlucapacchiarotti.com , sito in cui ho inserito le mie foto personali, tutta la mia carriera e alcune interessanti notizie su ex Portieri di Calcio.


D) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

R) Sicuramente quello di allenare, ci mancherebbe. Inizialmente ho anche pensato ad una carriera come Preparatore, ma poi ho capito che allenare i giovani è l'unico modo per avere soddisfazioni. Sono rimasto deluso dagli ambienti professionistici. E con rammarico, devo dire che mi ero illuso che almeno tra i dilettanti ci fosse più riconoscenza. E invece anche quelli una delusione. Infatti, sono stato preparatore dei portieri fidato di un paio di societa' , una in particolare, del campionato di eccellenza della mia Regione, e per anni ho lavorato con ottimi risultati. Poi, di colpo, non sono rientrato nei loro piani, visto che mi hanno, improvvisamente, messo alla porta con l'arrivo di un nuovo allenatore e del suo staff tecnico. A questi livelli, a mio avviso, il Preparatore dei Portieri deve essere un uomo fidato della societa'.  Se anche nei dilettanti si arriva ad imporre  il tecnico dei portieri per mezzo di un allenatore, o peggio, di un portiere, siamo messi male, credetemi.
Comunque mi sono rimboccato le maniche e sono ripartito dal basso  pur continuando un grosso lavoro nei settori giovanili che, sono certo, portera'  i suoi frutti. Qui in Abruzzo ci sono tanti giovani validi, ma bisogna far capire agli addetti ai lavori, che per crescere portieri ci vuole tempo. 


D) A tal proposito, dall'alto della tua esperienza, che consiglio ti senti di dare a tutti i Preparatori più giovani di te?

R) Il consiglio è di avere molta pazienza. I giovani devono capire che il curriculum, anche a questi livelli, e' importante; non bisogna pensare che con pochi mesi di studio o lavoro sul campo, si e' già pronti per insegnare. Purtroppo al giorno d'oggi troppo spesso si viene chiamati a lavorare in una una società,  perche si e' amici di un direttore o di un allenatore e non per meriti propri. E c'è una vera lotta al potere per farsi raccomandare. Invece non bisogna avere fretta di arrivare nè tantomeno sentirsi arrivati. Rispettare e non invadere il campo altrui e' una cosa sacra. In Germania c'è molta più meritocrazia mentre in Italia non e' proprio cosi.


Luca può esser fiero del suo record, che, dal 1980, lo vede come il portiere più giovane ad aver esordito in Serie A; un evento che ilportiere.com ha voluto inserire tra le imprese dei "Numeri uno", e che merita di essere ricordato.

Se vuoi avere altre notizie di Gianluca puoi visitare il suo sito personale: www.gianlucapacchiarotti.com e la pagina facebook Gianluca Pacchiarotti Atleta
 

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