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La qualificazione dell'Inter ai quarti di Coppa Italia ha avuto il suo giusto spazio tra i media, ma a far davvero parlare, e non solo in Italia, e' stata la inattesa prestazione di Rodrigo Palacio tra i pali negli ultimi 15 minuti della partita di San Siro contro il Verona. L'attaccante argentino non e' pero' certo il primo giocatore costretto a indossare i guanti del n.1 e dimostratosi all'altezza della situazione. Un grande attaccante improvvisatosi portiere fu Francesco Graziani, che in un Torino-Borussia Moenchengladbach della Coppa dei Campioni 1976-77 prese per 20 minuti il posto di Castellini e difese con successo la porta granata per lo 0-0 finale.
Alcuni giocatori, addirittura, sono stati capaci di parare un rigore: si ricordano il difensore brasiliano Bilica, che fermo' Shevchenko dagli undici metri in un Milan-Venezia del campionato 1999-2000, e la punta dell'Udinese Davide Di Michele che nel 2004 a Lecce dopo aver segnato due reti si ritrovo' in porta e paro' il tiro di Vucinic, garantendo ai friulani la vittoria per 5-4.
Fuori dall'Italia, nemmeno un mese fa, Felipe Melo del Galatasaray in una gara di campionato ha parato un rigore che ha permesso alla sua squadra di vincere 1-0. Nel 2008, il centrocampista tedesco Rosenthal dell'Hannover paro' un rigore a Dzeko del Wolfsburg durante un match di Bundesliga. Il primo episodio che si ricordi risale al 1935, quando in un Bologna-Pro Vercelli, Barberis subentró in porta al portiere Scansetti espulso e paro' un rigore al bolognese Corsi.
Non tutti portieri improvvisati si dimostrano all'altezza: un anno fa, in Juventus-Cesena, il difensore Rodriguez cerco' senza riuscirci di parare un rigore a Vidal, anche se poi si comporto' bene nei 'guanti' di Antonioli, negando un gol quasi fatto a Quagliarella. Di quella storia si ricorda pero' anche il gossip via web, nato per un presunto cenno d'intesa che l'uruguaiano avrebbe rivolto al bianconero prima del tiro dagli 11 metri.

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