• Home

La sua favola, la sua rivincita, è uno degli emblemi della rinascita della Roma, che grazie alla vittoria nel derby si è portata al quinto posto, appaiando la Fiorentina e le due genovesi. Una rimonta importante, resa possibile anche dalle parate del titolare inatteso, Julio Sergio Bertagnoli.

Il brasiliano da oggetto misterioso si è tramutato in uomo-derby, decidendo la sfida contro la Lazio con una sensazionale parata d'istinto su tito di Mauri: "Per il momento, per la partita, per il risultato è stata una para­ta decisiva - ammette il diretto interessato - Se avessimo preso gol a quel punto sarebbe stata dura rimontare. Aspettavo da tanto tempo di vincere una partita così e di fare una prestazione co­sì importante. Ho toccato la palla prima, quando è finita sul palo. Poi ho seguito l’azione per vedere dove era andato il pallone, era ancora in gioco, Mauri ha calcia­to e sono riuscito ad arrivarci. Questo derby è una del­le emozioni più belle della mia carriera. In qualche mo­do è il mio riscatto dopo tre anni praticamente fermo".

La sua escalation ha dell'incredibile: a Roma veniva considerato pochissimo, nelle gerarchie era scivolato fino al quarto gradino dopo l'acquisto di Lobont a fine estate. Eppure Julio Sergio ha continuato a lavorare, a sudarsi sul campo una fiducia che Ranieri non ha esitato a concedergli e a rinnovargli dopo le belle prove offerte in queste settimane: "Da terzo portiere mi allenavo per bene aspettando un’opportunità. Sono sta­to ripagato, ringrazio la squadra che mi ha aiutato. Devo solo continuare a lavorare come ho fatto sempre - spiega il 'goleiro' verdeoro - sono convinto che io e la Roma ci prenderemo delle bel­le soddisfazioni. Ora abbiamo la zona Champions solo a un punto e abbiamo tutte le potenzialità per tornarci".

K2_SOCIAL_SHARING