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Federico Marchetti si racconta. Lo fa ai microfoni di 'Sky Sport', nella rubrica 'I Signori del Calcio'. E nel farlo non può non parlare dell'anno più difficile della sua carriera, l'ultimo nel Cagliari: "Rilasciai un'intervista dopo il Mondiale dicendo che la Sampdoria si era interessata a me, ma per ridere col giornalista ho aggiunto che costavo troppo. Ho detto che sarebbe bello giocare la Champions League. Sarebbe, non è. Da lì uscì che Marchetti aveva detto di voler andare via da Cagliari: rimasi fuori rosa, nessuno mi comunicò nulla, non presi neppure parte agli allenamenti con la squadra".
"Era estate, passai 45 giorni in attesa di una chiamata, che si sbloccasse qualcosa. La Roma cercava un portiere, c'erano altre due situazioni all'estero, ma rimase tutto fermo e col Cagliari non si sbloccò niente. Secondo me non fu l'intervista a scatenare tutto, c'era sotto dell'altro, ma mi sono fatto delle idee che preferisco tenere per me. Feci vertenza, una causa per mobbing: da lì mi hanno trattato nettamente meglio. Parlo del periodo da metà ottobre fino a maggio, perché fino a quel momento lì un pizzico di rispetto l'avrebbero comunque potuto dare ad un ragazzo che aveva sempre dato tutto sia ai compagni che alla squadra e anche ai tifosi, portando un giocatore del Cagliari a vestire la maglia della Nazionale e a disputare un Mondiale. Ero diventato da protagonista a "nessuno". A momenti manco la roba per cambiarmi arrivava".

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