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Potrebbe diventare il 2° portiere più pagato della storia...

 Può diventare il secondo portiere più pagato nella storia, sfiorando il record che appartiene dal 2001 a Buffon, costato alla Juve 75 miliardi di lire più il cartellino di Bachini, valutato 30 e ceduto al Parma a titolo definitivo. Tradotta in euro, una valutazione complessiva di 52 milioni e mezzo. Quasi gli stessi soldi, adesso, si prepara a incassare il Benfica, che ha appena stappato lo champagne per il quarto titolo consecutivo, salendo a quota 36. il Manchester City, infatti, ha messo sul piatto cinquanta milioni di euro per il brasiliano Ederson, che apre la lista dei desideri di Guardiola, deluso dal rendimento del cileno Bravo (strappato nella scorsa estate al Barcellona) e del suo vice, l’argentino Willy Caballero.
 
Trattativa in fase avanzata: il City conta di definire i dettagli entro l’inizio di giugno. E’ pronto un contratto fino al 2022 per Ederson, promosso titolare in questa stagione dal tecnico Rui Vitoria, dopo aver soffiato il posto all’ex interista Julio Cesar. Ha 23 anni, è nato a Osasco il 17 agosto del 1993, è alto un metro e 89, pesa 88 chili. Il Benfica lo ha scoperto nel San Paolo quando il portiere aveva quindici anni e giocava ancora nelle categorie giovanili: era il 2009. Costo dell’operazione? Mezzo milione di euro, l’equivalente del premio di valorizzazione che ha dovuto riconoscere al San Paolo. Briciole rispetto all’offerta che ora è stata presentata dal Manchester City.
 
Il Benfica lo ha portato subito in Portogallo, lo ha fatto crescere prima nel Ribeirão e poi nel Rio Ave, facendolo rientrare a Lisbona nel 2015 per fare esperienza accanto a Julio Cesar. Trentasette presenze nelle ultime due stagioni per entrare anche nel gruppo della Seleçao, dove però il ct Tite non lo ha ancora fatto debuttare. Il City può tesserarlo come comunitario: Ederson Santana de Moraes, questo il suo nome completo, possiede anche il passaporto portoghese. Il suo procuratore è Jorge Mendes, primo consigliere di Cristiano Ronaldo e José Mourinho. Riflessi speciali, senso della posizione, personalità nelle uscite, buona tecnica con i piedi, grande reattività: Ederson guida con saggezza e maturità il reparto arretrato, composto da altri due giovani talenti - il terzino Nelson Semedo (1993) e il difensore centrale svedese Victor Lindelöf (1994) - che sono entrati da tempo nei piani delle grandi società europee.

 

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