• Home

Il portiere della Lazio ancora fuori rosa...

A ben guardare la lista dei prossimi svincolati a giugno 2018, ci sarebbe un profilo molto interessante per chi è alla ricerca di un estremo difensore. Trentaquattro anni, che per un portiere in fondo non sono poi tanti. Undici presenze in nazionale, tre delle quali al Mondiale 2010 come sostituto di Gigi Buffon, il che qualcosa dovrà pur significare. In bacheca solo una Coppa Italia nel 2013, ma non è da questi particolari che si può giudicare un calciatore. Eppure non solo Federico Marchetti è in scadenza di contratto, ma non vede il campo con la maglia della Lazio da ormai quasi un anno. Ultima presenza ufficiale il 5 febbraio 2017, novanta minuti contro il Pescara. Poi, il buio, ma ora si parla seriamente di reintegro.
Ufficialmente problemi ad un ginocchio, ma a fine stagione la situazione è diventata molto più chiara. Fuori rosa, niente ritiro ad Auronzo nè seconda parte di lavoro estivo in Tirolo. Ormai la maglia da titolare è di Strakosha, che però ha alle spalle solamente Vargic e Guerrieri. Sembrava quindi semplice prevedere un reintegro del calciatore, “reo” di non aver accettato le offerte provenienti da diversi club di serie A (su tutte Verona e SPAL) arrivate nel mercato estivo. Un trasferimento che Lotito avrebbe visto molto di buon occhio, dato che avrebbe sgravato il bilancio della Lazio di circa tre milioni di euro lordi, lo stipendio di Marchetti per l’ultimo anno di contratto. Ma alla fine non se n’è fatto nulla e il portiere è rimasto un desaparecido.
Salvo tornare “di moda” nella settimana antecedente al derby di novembre quando, causa infortunio di Vargic e convocazione non certa del titolare Strakosha, si era parlato di un suo reintegro, che poi non c’è mai stato. In realtà si tratta di un’ipotesi quasi ciclica, dato che, vista le due prestazioni di Vargic in Europa League, non c’è molta fiducia nei confronti del secondo portiere biancoceleste e Guerrieri è un ottimo prospetto, ma ancora a digiuno di esperienza a determinati livelli. Eppure la situazione di Marchetti resta stabile, fuori rosa assieme ad una folta truppa di colleghi, che comprende, tra gli altri, Perea e Djordjevic. Si allena in compagnia, ma anche da solo, dato che la società gli ha permesso di lavorare al di fuori di Formello. Cosa lo ha portato fuori dal progetto, frizioni con la società a parte? Si parla di infortuni, ma anche di problematiche più personali e complicate.
Quel che è certo è che la Lazio rischia di perdere un patrimonio, perchè qualsiasi siano le difficoltà, dal 30 giugno il portiere con tutta probabilità non sarà più un giocatore della Lazio. Ma anche in questi giorni il nome di Marchetti aleggia tra i corridoi di Formello e i seggiolini dell’Olimpico. Il reintegro non è mai stato così vicino. Il portiere friulano non è più un’insidia per Strakosha e può essere il secondo di esperienza di cui Inzaghi ha bisogno per una squadra che sta dimostrando di saper e poter competere su tutti i fronti. Del resto parliamo comunque di un estremo difensore con alle spalle quasi 200 presenze in biancoceleste, con annate da protagonista assoluto che lo hanno portato ad essere considerato l’erede di Buffon in Nazionale. E quindi chissà che alla fine del buio per Federico Marchetti non si riaccenda finalmente la luce.

K2_SOCIAL_SHARING