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Le parole del capitano...

Gianluigi Buffon, portiere e capitano della Juventus e della nazionale italiana, analizza la sconfitta contro la Spagna in un’intervista rilasciata ai colleghi de La Repubblica. Queste le sue dichiarazioni:
“La sconfitta contro la Spagna non lascia scorie. Abbiamo una qualificazione da raggiungere tramite i play-off, però nei play-off non ci siamo ancora. Dobbiamo vincere almeno un’altra partita, pensiamo a Israele. Io penso che abbiamo perso perché abbiamo trovato una squadra che si è dimostrata superiore. Poi, se vogliamo scendere nelle valutazioni tattiche, che non mi competono, il c.t. sa analizzare i nostri pregi e i nostri limiti: per me, dopo aver rivisto la partita, capirà benissimo quello che possiamo esprimere in certe partite contro determinate squadre e contro altre. Pensavamo, venendo da un bel filotto di risultati, di poter almeno stare in partita. Come avevo detto alla vigilia, il risultato poteva essere anche secondario. Era importante dimostrare di poter fare la gara, creare grattacapi, mantenere il risultato in bilico fino all’ultimo. Così non è stato: in mezzo ai nostri demeriti, che ci sono sicuramente, esistono anche i meriti degli spagnoli. Non mi aspettavo fossero così superiori. Hanno una qualità eccelsa nei vari singoli, non da oggi, ma da dieci anni. Hanno un modo di giocare consolidato in tantissimi anni: se fanno una cosa in campo, sanno perché la fanno. E questa sicurezza te la danno solo il tempo e le vittorie costruite insieme. In più, continuano a sfornare interpreti nuovi. Se potevo fare di più sulla punizione di Isco? Sui goal si può sempre fare di più. Quando hai dieci persone davanti, se non vedi partire la palla diventa complicato. È un pelo nell’uovo, me ne rendo conto”. 

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