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Donnarumma e quell'errore che vale un Derby 

22.10.2018

Errore fatale nel derby per il portiere rossonero


Dura la vita là dietro. Tra quei pali da difendere e quella zona grigia dove se ti allontani troppo e non trovi la palla è colpa tua e se resti fermo è colpa tua comunque. Sul cross di Vecino, al 92' di un derby che poteva essere il suo primo "clean sheet" della stagione in rossonero, Gigio Donnarumma resta nel mezzo: doppio errore. Perché se vai, anche sbagliando a leggere la traiettoria, poi non puoi tornare indietro. Invece Gigione fa due passi, poi si blocca. Pietrificato mentre la palla gli passa un paio di metri a lato e sopra la testa. Dietro c'è Mauro Icardi, l'uomo che lo aveva beffato tre volte un anno fa, ma anche graziato nel derby di ritorno. Stavolta no, Maurito non perdona: colpo di testa, inutile tuffo disperato, gol, l'Inter vince il derby, il Milan lo perde. E non fa nulla se i nerazzurri avevano messo sotto i cugini praticamente per tutta la partita. Quando un portiere sbaglia, si cancella tutto e si punta il dito. Il mondo dei numeri uno è fatto così: si vive di episodi, nel bene e nel male.
Donnarumma resta il portiere con più presenze in Serie A alla sua età e uno dei nazionali più giovani in Europa. Perché spesso ci si dimentica che Gigio non ha ancora 20 anni e a luglio si è diplomato ragioniere. Maturo ok, ma i giovani imparano sbagliando. E lui lo sta capendo sulla propria pelle. Errori in campo e fuori. Cominciando dalla gestione del rinnovo di contratto nell'estate 2017. Mino Raiola, il suo agente, ha strappato all'allora Milan cinese uno stipendio da 6 milioni netti all'anno. I tifosi lo hanno contestato partendo da lì, prima ancora che da qualche papera tra i pali. Quelle sono arrivate in un Milan che zoppicava con Montella, meno dall'arrivo di Gattuso, che lo ha difeso anche oggi nel post partita, distribuendo le colpe a tutta la sua squadra. Poi c'è stata la notte orribile della finale di Coppa Italia con la Juve, mentre i rossoneri intanto prendevano Reina sul mercato. Novanta minuti alla Karius, va detto, con sbagli clamorosi. Capita anche ai migliori.
Qualche errorino Donnarumma lo ha fatto a Napoli e a Cagliari. Poi le buone prove con Empoli e Sassuolo, la sicurezza in Nazionale: sembrava aver invertito la tendenza, prima di oggi. Un derby in cui, in realtà, Gigio aveva iniziato bene, con un intervento in tuffo sull'insidioso colpo di testa di Perisic. Poi, nonostante la pressione costante dell'Inter, non aveva dovuto sporcare più di tanto i guanti. Fino a quel maledetto minuto 92. Donnarumma perde così il suo secondo derby su sei giocati. Pensare che il primo lo aveva vinto 3-0 e Icardi aveva pure sbagliato un rigore sull'1-0. Ecco, Gigio parta da qui. Il calcio ti dà sempre l'occasione per passare da colpevole a eroe. Magari seguendo i consigli di Pepe Reina, uno che ne ha viste e vissute molte più di lui. Sarà un secondo scomodo, ma può essere anche il giusto confidente nei momenti difficili. Glielo ha anche ricordato Gattuso più volte: i giovani non smettano mai di imparare dai vecchi. Anche e soprattutto nel mondo dei numeri uno, l'esperienza conta e domani è sempre un'altra partita. Nel bene e nel male. (Marco Guidi - La Gazzetta dello Sport)


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