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Ex portiere del Messico condannato a 75 anni di carcere 

10.01.2019

Omar 'El Gato' Ortiz secondo l'accusa ha collaborato attivamente con una banda di sequestratori affiliata al cartello del Golfo.


L'ex portiere messicano Omar Ortiz, soprannominato El Gato, è stato condannato a 75 anni di carcere per aver collaborato attivamente con una banda di sequestratori affiliata al cartello del Golfo. Cresciuto e lanciato nel calcio professionistico dal Monterrey, Ortiz ha difeso in carriera anche le porte del Celaya, del Necaxa, dei Jaguares de Chiapas e di Atlante. Nel 2002 difende la porta della Nazionale messicana in Copa de Oro contro il Guatemala, ma sarà la sua unica presenza nella selezione Tricolor. A 31 anni El Gato cerca il rilancio nel Monterrey ma viene squalificato dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping in una sfida di Coppa Libertadores. Da lì l'inizio della sua attività criminale.

Nel 2012 la polizia lo arresta con l'accusa di far parte di una banda di rapitori e finisce in carcere. "Iniziò a collaborare come informatore dei rapitori a causa delle difficoltà finanziarie accusate dopo la squalifica per doping. Ortiz forniva informazioni utili sugli obiettivi indicati dall'organizzazione criminale. Per ogni rapimento andato a buon fine percepiva 100 mila pesos (circa 4 mila 500 euro)", sono le parole di Jorge Domene Zambrano, portavoce del ministero di Sicurezza di Nuevo Leon, riportate dalla Gazzetta dello Sport. Ortiz nel 2017 subisce anche un pestaggio in carcere e rischia di perdere un occhio.

La condanna a 75 anni di reclusione, la più alta tra quelle comminate alla banda composta da altri tre elementi, è definitiva. La Giustizia ha provato la diretta partecipazione di Ortiz ad almeno 3 rapimenti, tra cui quello di una ragazza minorenne e di Armando Gomez, marito di una nota cantante messicana.


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