logo 2018 rev2 def

Il Liverpool insegna che un portiere può essere determinante 

03.06.2019

I Reds con Alisson protagonista, conquistano la Coppa che lo scorso anno persero a causa degli errori di Karius


Alisson, via da Roma per 62,5 milioni di euro di corrispettivo fisso, più 10 milioni di euro, una cifra pazzesca per un portiere ma del resto adeguata all’attualità dei tempi correnti. Arrivato nella capitale nel 2016, gioca in giallorosso per due stagioni, partendo come sostituto di Wojciech Szczęsny, il polacco è titolare in campionato mentre il brasiliano viene schierato in coppa, come capita ai sostituti. Classe 1992 per quanto riguarda gli aspetti anagrafici e classe infinita per quanto riguarda le abilità, mostrate nell’ultima stagione a Roma, quella che porta i giallorossi a scontrarsi e a perdere la semifinale di Champions proprio contro il Liverpool. Da qui scatta il blitz dei Reeds che lo prelevano per affidargli la porta tra Premier e Champions. Risultato? Una vittoria sfumata per un punto in campionato e la conquista della Uefa Champions League, determinando di fatto il risultato con parate da campione.

Nella finale dello scorso anno, per il Liverpool il portiere fu determinante, ma in senso negativo. Due errori grossolani di Loris Karius permisero al Real Madrid di scavare un vantaggio importante e decisivo per la vittoria della coppa. Quest’anno invece tutt’altra musica. Alisson Becker è una sicurezza tra i pali e l’ha dimostrato anche nella finale di Madrid, dove ha neutralizzato tutti i tentativi degli attaccanti del Tottenham. 

 

ESEMPIO PER MOLTI- Avere un portiere così in squadra può essere una fortuna ma bisogna essere bravi a riconoscerla e a fare in modo che tutto ciò non vada in fumo. Prendiamo in riferimento il Milan e parliamo di Donnarumma, un talento fantastico, macchiato a volte da qualche errore di insicurezza, costato punti pesanti. Al di là di questo, il Milan ha in squadra un valore pazzesco, esattamente come lo aveva la Roma e che ha lasciato andare via per fare cassa, perdendo però di fatto un punto fondamentale dell’ossatura della squadra. Perchè di questo parliamo, delle fondamenta della squadra. In finale Alisson è stato determinante ed il Milan ha bisogno di giocatori simili, ce l’ha, Donnarumma lo è ma in questo momento rappresenta una grande forma di sostentamento finanziario.
Pronte ad un’offerta monster, Psg e United non hanno certo problemi economici, il Milan si, ecco perchè Donnarumma potrebbe essere tra i big sacrificabili ai fini della causa “salva baracca”. Venduto alla stessa cifra di Alisson e con 6 milioni di euro in meno di ingaggio, porterebbe aria fresca a casa Milan ma lascerebbe un buco enorme nello scheletro della rosea, magari per andare a sollevare trofei da altre parti, proprio come successo al collega brasiliano.


Condividi