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Portieri Serie A: italiano solo un titolare su due 

20.07.2019

Dieci titolari su venti del prossimo campionato vengono da fuori. Dove sono finiti tutti i nostri Numeri Uno?...


 

Un portiere su due della prossima serie A è straniero. Dieci titolari su venti. Poi, certo, il campo magari rimescolerà le carte. Ma per ora i «campetti» sui giornali sportivi non mentono: cinquanta per cento. Una statistica che suggerisce inevitabilmente una domanda: dove sono finiti i numeri uno italiani? Che ne è stato della nostra gloriosa scuola? Solo una questione di moda? Di esterofilia? Oppure c’è una crisi di vocazione? L’unica certezza è che la tendenza deve fare riflettere. Anche se per la porta della Nazionale siamo coperti, e per un bel pezzo: Donnarumma 20 anni, Meret 22, Audero 22, Cragno 25, Plizzari 19. Forse il problema non è l’eccellenza ma la classe media?

Le porte italiane in mani straniere. Elenchiamoli: il polacco Szczesny alla Juve, lo sloveno Handanovic all’Inter, lo spagnolo Pau Lopez alla Roma, l’albanese Strakosha alla Lazio, il polacco Dragowski alla Fiorentina, il romeno Radu al Genoa, il polacco Skorupski al Bologna, l’argentino Musso all’Udinese, l’albanese Berisha alla Spal, il finlandese Joronen al Brescia. Torna Buffon, ok. Ma sarà riserva di Szczesny, i patti sono chiari. E Perin se ne va, lo aspetta il Benfica. Anche i dati storici dicono che qualcosa è successo. Nel 1995/96 c’erano 18 italiani titolari su 18. Nel 2005/06 16 su 20. Nel 2010/11 12 su 20. Walter Zenga ha detto la sua sulla questione in un’intervista alla Gazzetta dello Sport qualche anno fa: «Dipende da vari fattori: selezione, crescita, tenacia e fiducia da parte dei tecnici. Ma in testa ci metterei la crisi delle vocazioni a causa dell’assenza di modelli. Per fare il portiere devi essere un po’ fuori dagli schemi, ti deve attrarre un esempio singolare per coraggio, incoscienza, gusto della sfida. Io ho avuto come idoli gli immensi Zoff e Albertosi, forse Buffon ha avuto come modelli Zenga e Tacconi. Tra noi e Buffon c’è stato probabilmente un vuoto».

Dalla Polonia ben tre titolari. Il feeling fra i calciatori polacchi e il nostro campionato è ormai un’evidenza, la novità è che ora importiamo anche i numeri uno. Ma non è questa l’unica curiosità. Colpisce anche il fatto che per i portieri che arrivano da oltre confine adesso si investono parecchi soldi. La Roma ha pagato Pau Lopez quasi 25 milioni al Betis. Il Brescia di Cellino, fin qui estremamente cauto sul mercato, ha sborsato 5 milioni per Joronen...!


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