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Torna in Campo il "mostro" Bruno, portiere assassino 

29.08.2019

Torna a giocare dopo che 9 anni fà uccise la fidanzata dandola in pasto ai cani...


L’ex portiere del Flamengo, condannato nel 2013 a 20 anni e 9 mesi di carcere per il brutale omicidio della fidanzata Eliza Samudio, firma per il Poços de Caldas

 

Nove anni dopo il feroce crimine che ha sconvolto il Brasile, Bruno Fernandes ottiene un’insperata seconda opportunità. L’ex portiere del Flamengo, oggi 34enne, tornerà in campo nonostante una condanna a 20 anni e 9 mesi di carcere per l’assassinio dell’ex fidanzata Eliza Samudio, rapita, squartata e data in pasto ai cani nel 2010. Bruno Fernandes, ribattezzato il “mostro”, ha firmato per il Poços de Caldas, squadra che milita nella terza divisione mineira. L’annuncio è arrivato tramite il profilo twitter del club, che ha deciso di contrattare il portiere nonostante il parere contrario dei tifosi emerso in un sondaggio promosso dalla dirigenza del club stesso.

Il brutale assassinio di Eliza Samudio stroncò la carriera del portiere proprio quando sembrava a un passo dalla convocazione in nazionale. La condanna definitiva ricevuta nel 2013 era parsa addirittura lieve all’opinione pubblica sconvolta dai macabri dettagli del crimine. Eppure, a distanza di sei anni, Bruno Fernandes (che nel frattempo ha continuato ad allenarsi in prigione) ha ottenuto il via libera della Giustizia per riprendere l’attività agonistica in regime di semilibertà: potrà allenarsi e disputare le partite ufficiali a patto di rientrare nel domicilio stabilito dalle autorità tra le otto di sera e le sei del mattino. Il ritorno in campo del portiere è previsto per il secondo semestre del 2020, quando riprenderà il campionato mineiro di terza divisione


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