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Dragowski contro Szczesny. Sfida polacca tra i pali 

12.09.2019

Sfida tra i due portieri polacchi nella gara tra Fiorentina e Juve di Sabato..


Sabato, al Franchi, andrà in scena anche la sfida tutta polacca tra numeri 1. Da una parte Bartlomiej Dragowski, che si scrive così ma si dovrebbe leggere ‘drongoski’, dall’altra Wojciech Szczęsny con rigorosa modalità copia e incolla perché imparare a scriverne nome e cognome è impresa assai ardua.

L’ATTESA RIPAGATA L’uno, l’estremo difensore bianconero, che ha scelto di andare alla Juventus a fare il vice a Buffon prima, per prendersi la maglia da titolare poi. L’altro, quello viola, che è arrivato alla Fiorentina come giovane promessa dal Jagiellonia, per fare il vice a Tatarusanu e Sportiello prima, e a Lafont poi, fino al prestito a Empoli dove a suon di prestazioni si è guadagnato la maglia da titolare alla Fiorentina giusto poche settimane fa. Di palloni in fondo al sacco, i due polacchi, ne hanno già raccolti 9 in tutto nelle prime 2 giornate di campionato. 3 quello della Juventus, 6 quello della Fiorentina. Per entrambi, sabato, ci sarà sicuramente la volontà di alzare il muro, portare a casa un clean sheet, (sarebbe il primo per la Fiorentina mentre la Juventus ha vinto 0-1 a Parma) con la consapevolezza di avere addosso anche gli occhi del calcio polacco.

SFIDA PER LA NAZIONALE E PARAGONI Già perché se Szczęsny, in nazionale maggiore, già ci gioca, o meglio guarda Fabianski, Dragowski ancora nella Polonia dei grandi non ci è arrivato. La carta d’identità parla tutta in favore del portiere viola, classe 1997, al cospetto del classe 1990 ex Roma, con paragoni che spesso e volentieri vengono fatti tra i due. Anche poche settimane fa in conferenza stampa: “No, lui è più forte. Non sono ancora al suo livello”, ha ribadito Drago, che in estate poteva essere protagonista con l’Under 21 dove si è messo in mostra anche l’altro viola Zurkowski, agli Europei, ai quali però non ha neanche partecipato ufficialmente per un infortunio non ben chiarito del tutto. Negli stessi giorni la Fiorentina rispediva al mittente le offerte provenienti dalla Premier per il suo portiere, mandava a giocare Lafont in Francia, e trovava l’accordo con il numero 69 viola per il prolungamento del contratto con adeguamento dell’ingaggio, che adesso è arrivato quasi al milione di euro.

OBIETTIVO CONTINUITA’ Ma Dragowski sa benissimo che la sua scalata è solo che appena iniziata. E già sabato sarà test da non sbagliare. Perché se a Marassi è stato forse il migliore in campo dei suoi, ancora continua a non convincere a pieno alla voce continuità. Che assieme a quella affidabilità sono fondamentali per un portiere. Forse non sarà una serata da straordinari come in quel famoso Atalanta-Empoli di qualche mese fa, quando l’estremo difensore dei toscani ha messo a referto 17 parate, dato record mai registrato negli ultimi 15 anni di Serie A, ma non sarà certo una passeggiata di salute. E non solo in ottica Fiorentina-Juventus. Ora, Drago, può spazzare via definitivamente dubbi e scetticismi. Anche gli ultimi. Perché una prova maiuscola contro la Juve fa bene a voti, pagelle, ma anche a crescita, morale e credibilità. Anche internazionale, visto che per arrivare a giocarsi la maglia numero 1 della Polonia deve prima superare Skorupski, poi lo stesso Szczęsny, sperando che Fabiasnki smetta con la nazionale. Ma ha tutte le possibilità e capacità per farlo. Intanto, per Dragowski, c’è da far sua la supersfida interna di sabato.


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