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Rinnovo fino al 2025 e clausola da fantacalcio...

La foto della stretta di mano con il presidente Josu Urrutia, scattata nella sala d’onore dell’Athletic Bilbao, ha fatto subito il giro dei social: Kepa, il portiere più promettente del calcio spagnolo, paragonato per caratteristiche e struttura fisica a Iker Casillas (che sta chiudendo la sua carriera nel Porto), ha rinnovato il contratto fino al 2025 con una clausola di rescissione da ottanta milioni di ieri, dieci in più rispetto all’accordo che può permettere a Gigi Donnarumma di lasciare il Milan. L’Athletic Bilbao ha risposto così al pressing del Real Madrid, che aveva provato a inserirsi per Kepa con l’idea di consegnargli in prospettiva l’eredità di Keylor Navas. Nessuna trattativa, invece. Niente sconti.
LA SVOLTA - Il presidente Urrutia, eletto il 7 luglio del 2011, ex centrocampista, 348 gare e 10 gol in campionato con la maglia dell'Athletic tra il 1988 e il 2003, ha trovato subito l’accordo con Kepa, diventato titolare nella scorsa stagione: ventitré anni, un metro e 89, basco di Ondarroa, cresciuto nel vivaio dei “rojiblancos”, trentasette presenze totali nella Liga, rientrato a Bilbao nel 2016 dal prestito al Valladolid (serie B spagnola). Kepa ha già debuttato da titolare in nazionale: il ct Julen Lopetegui lo ha schierato per novanta minuti nell’amichevole vinta l’11 novembre del 2017 contro il Costa Rica (5-0). In precedenza era stato convocato per le sfide con la Francia (2-0) e la Colombia (2-2).
IL VINCOLO - Kepa Arrizabalaga Revuelta, questo il suo nome completo, ha rinunciato all’offerta del Real senza rimpianti. Ha un legame fortissimo con l’Athletic: affetto e riconoscenza, è cresciuto da bambino nel centro sportivo di Lezama. Vuole ripetere con questa maglia la scalata di Andoni Zubizarreta, lanciato dall’Athletic e diventato più avanti il portiere del Barcellona e della Spagna. Zubizarreta non è stato l’unico big dell’Athletic scoperto tra i pali. La stella è José Angel Iribar, campione d’Europa con la Spagna nel 1964.
LA TRADIZIONE - Nato il 3 ottobre del 1994 a Ondarroa, Kepa si è formato e completato anche in due società satelliti: il Baskonia (”Tercera Division”) e il Bilbao Athletic (”Segunda B”). E’ l’ennesimo talento di un club che ha già accompagnato la crescita di Javi Martinez, Iker Muniain, Ander Herrera e Aymeric Laporte, il difensore centrale (con una clausola da 65 milioni di euro) entrato nelle ultime ore nei piani del Manchester City. Kepa ha grandi potenzialità: senso della posizione, reattività, personalità, tempi giusti nelle uscite, buona tecnica con i piedi. Il Real ci proverà ancora. Ma a una condizione, quella dettata dall’Athletic Bilbao: ottanta milioni di euro, prendere o lasciare.

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