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Strakosha e Terracciano non hanno per nulla convinto Torrente, che ruota l'estremo difensore titolare da inizio stagione.

– Nelle quattro sconfitte, ma ancor più grave nelle tredici reti subite, della Salernitana in otto gare, gran parte della responsabilità viene assegnata ai due portieri: Strakosha e Terracciano. L’albanese è stato colui che ha iniziato la stagione da titolare, compiendo la prima papera in casa con l’Avellino, salvato però dal risultato finale di 3-1 in favore dei granata; continuando poi nella seconda con il Brescia subendo due reti con una grossa indecisione in occasione del pari delle rondinelle. Risultato? Dalla terza di campionato Torrente decide di mandare in campo Terracciano dal primo minuto, sfiduciando così del tutto il giovane ragazzo di proprietà della Lazio.

L’ “era Terracciano” inizia con la sconfitta con lo Spezia dove il portiere subisce due reti ma, se sulla prima segnatura potrebbe avere colpe, chiude la gara senza grandi sbavature. Si va a Pescara, e lì l’estremo difensore si traveste da Superman, salvando il risultato in più di un’occasione. Il gol subito dalla Ternana è più che altro un errore difensivo, così come sono errori di squadra (ma restano comunque ben quattro) le reti subite a Crotone. La fiducia dell’ex Catania comincia a vacillare, subisce sempre gol, non sempre le prestazioni sono impeccabili: con il Trapani il culmine quando regala la palla del vantaggio e del definitivo 1-0 a Citro, invece di rinviare. Anche Terracciano scade come portiere per tifosi ed addetti ai lavori, il nodo portiere a Salerno diventa l’argomento del giorno, in attesa di chi verrà schierato per la trasferta di Chiavari.

Torrente sorprende tutti,con l’Entella boccia del tutto Terracciano e dà nuovamente fiducia a Strakosha; ma ormai il giovane numero uno la fiducia non l’ha più e su un cross docile non riesce a far sua la sfera, consegnandola ai piedi di Costa Ferreira che ringrazia. Ennesima papera, ennesima sconfitta, ed oggi il nodo portiere è ancora l’argomento più gettonato, ma a questo viene aggiunto la gestione sciagurata da parte di Torrente, che in otto giornate è riuscito a “bruciare” ben due estremi difensori.

Tuttosalernitana.com ha pescato Ciro Polito, ex Salernitana, cercato fortemente quest’estate, quando per un periodo sembrava addirittura già stilato il contratto in seguito all’accordo con il direttore sportivo granata Fabiani. Il portiere trentaseienne ora è senza squadra, si allena a Catania, ed ha ricevuto proposte che sta valutando, tra i club interessati non appare la Salernitana: “Da Salerno nessuno mi ha chiamato, ma qualche tempo fa un contatto c’era stato. Sanno dove trovarmi, potrebbero chiamarmi, ma fino adesso non ho ricevuto nessuna chiamata. Tornerei volentieri, è normale, Salerno è la piazza in cui sono cresciuto, alle volte il destino conduce a tante strade. Così come ho dato disponibilità un mese e mezzo fa alla società, la rinnovo anche ora. Finora non c’è niente di ufficiale, ho fatto solo qualche chiacchierata con qualcuno, tranne che con la Salernitana in questo periodo. Però sarebbe un piacere tornare a Salerno, sono stato in silenzio quando ero a un passo per vestire la maglia granata, così non è stato, ma c’era grande volontà da parte mia. Matera e Juve Stabia? Lì c’è stato qualche contatto in più fino adesso”.

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