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Il portiere in campo contro il Palermo...

Udinese: l’infortunio alla mano di Karnezis rilancia da titolare Simone Scuffet, il classe ’96 da tempo finito ai margini del calcio italiano. Eppure l’esordio in Serie A fu degno di un predestinato
Il primo febbraio 2014 si affaccia un giovanissimo portiere in Serie A. Ha un fisico imponente, la faccia da bravo ragazzo e una calma olimpica. Si fa male l’allora estremo difensore dell’Udinese Brkic e così il tecnico friulano Guidolin manda in campo a Bologna il giovanissimo classe ’96 Simone Scuffet, che comincia subito ad assaggiare il grandissimo calcio. Le prestazioni del ragazzino, soprattutto quella offerta in casa dell’Inter, lasciano gli addetti ai lavori e l’Italia intera a bocca aperta. La sensazione è che l’erede di Gigi Buffon, dopo una lunghissima attesa, sia finalmente sbocciato. Ma in estate arrivano i primi ostacoli lungo un percorso che, da quel momento, comincia ad essere sempre più complicato. A luglio arriva l’offerta dell’Atletico Madrid, che mette le mani sul portierino dell’Udinese già nel giro della nazionale maggiore: dieci milioni, prendere o lasciare. La società friulana accetta, ma la famiglia prudentemente (forse troppo?) preferisce farlo restare in Friuli per fargli prendere il diploma.
Udinese: la storia di Scuffet dal rifiuto all’Atletico Madrid al prestito al Como. E ora il rilancio
Mai scelta fu più funesta, visto che l’Udinese aveva già bloccato l’esperto Orestis Karnezis, puntualmente promosso a titolare da Stramaccioni. Un anno di panchina, senza mai assaggiare il campo, convincono l’Udinese ad optare per il prestito in Serie B al Como, in cui alterna prestazioni buone a qualche passaggio a vuoto preoccupante. I lariani retrocedono e, anche se a Scuffet non si può rimproverare molto, resta subito una macchia vistosa sulla carriera di un ragazzo che, appena maggiorenne, sembra già essersi smarrito. Anche quest’anno non è cambiato nulla, con Karnezis sempre titolare in campionato e mai in discussione. Ma l’infortunio dell’estremo difensore greco a Pescara (sarà out per le prossime tre settimane) rilancia Scuffet dal primo minuto nella gara contro il Palermo. Questo sì che sarà il vero esame di maturità: l’Udinese e tutto il calcio italiano tifa per lui, un umile ragazzo che ha tremendamente bisogno di ritrovare l’autostima smarrita nel tempo.

 

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