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Se l’ex viola lascerà Torino a giugno può arrivare il suo rivale nel Brasile

eppur Gigi Buffon sia un ragazzo molto solare, fargli da vice è molto più che un divertimento per i suoi colleghi. Quando davanti hai un fuoriclasse come SuperGigi le occasioni per mettersi in mostra sono rarissime. Difficoltà divenute chiarissime anche a Neto che, nonostante la determinazione di un anno fa (lo scorso inverno scelse la Juve come tappa a parametro zero) e l’ottimismo estivo («Essere qui è un investimento sulla mia carriera», disse l’ex viola), panchina dopo panchina ha cominciato a farsi più di una domanda sul proprio futuro. E l’idea sempre più concreta, a meno di cambiamenti nella seconda parte delle stagione, è quella di lasciare la Juventus a giugno. Già, per giocare con continuità - molto più che uno sfizio a 26 anni -, e soprattutto per provare a riconquistare quel posto nel Brasile perso dopo la Coppa America a causa dello scarso impiego a Torino. Carlos Dunga e il suo fidato Claudio Taffarel con l’inizio della nuova stagione hanno promosso Alisson come numero uno della Seleçao. E proprio come nei più avvincenti incroci di mercato, il portiere dell’International, 23 anni, è tra i candidati valutati da Marotta e Paratici in caso di addio dell’ex Fiorentina. Un derby in salsa verdeoro, arricchito dalla concorrenza della Roma e di diversi club tedeschi.

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