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Ecco perchè può sperare di vincerlo

Sogno o chimera? Gianluigi Buffon e il Pallone d'Oro: forse precorrendo i tempi, in molti indicano il portiere e capitano della Juventus come uno dei principali candidati al premio, tornato nelle mani di France Football a partire dall'ultima edizione. Uno scenario percorribile soprattutto (soltanto?) in caso di vittoria della Champions League da parte dei bianconeri, ma comunque complicato anche in quel caso: parliamo di un premio riservato quasi sempre ad attaccanti e centrocampisti offensivi. Dal 1956 a oggi, per capirsi, soltanto un portiere ha vinto il Pallone d'Oro e solo in altre quattro edizioni a vincerlo è stato un difensore. Lo stesso Buffon, che senza Calciopoli nel 2006 avrebbe potuto vincerlo, lo ha già visto sfumare da sotto i suoi occhi. Ripercorriamo la storia del premio, vista con gli occhi di chi l'ha vinto e di chi non vi è riuscito.

Chi ce l'ha fatta
Lev Jašin - 1963 - Dinamo Mosca
Il ragno nero, l'unico portiere ad avere vinto il Pallone d'Oro. E pensare che l'anno prima era stato vicinissimo al ritiro: criticato dopo il Mondiale giocato con l'URSS nel '62, aveva pensato di appendere i guantoni al chiodo. Salvo ripensarci, vincere la Pervaja Gruppa A (il massimo campionato sovietico) del 1963 con la Dinamo e aggiudicarsi il premio. Quasi alla carriera, che comunque per la cronaca sarebbe durata altri otto anni. Jašin era infatti stato vicinissimo a vincerlo già nel 1960, quando aveva conquistato gli Europei di Francia, ma in quell'occasione la prestigiosa rivista transalpina gli aveva preferito Luis Suárez.

Franz Beckenbauer - 1972 e 1976 - Bayern Monaco
Il Kaiser, il difensore per antonomasia nel calcio europeo. L'unico giocatore non offensivo ad aver vinto il premio per ben due volte. Leader del Bayern Monaco che dal '73 al '76 monopolizzò la Coppa dei Campioni, vincendola ben tre volte. Ma già nel '72 aveva guidato la Germania Ovest alla conquista del Campionato d'Europa, poi bissato dal mondiale di casa nel '74.

Matthias Sammer - 1996 - Borussia Dortmund
Qualcuno ha detto scandalo? Il trionfo del libero, campone d'Europa nel 1996 con la Germania, fu salutato ed è tuttora ricordato come tale. Alle sue spalle, per fare un paio di nomi, si piazzarono Ronaldo (secondo) e Alessandro Del Piero (quarto), che aveva appena portato la Juventus a vincere la Champions League. Avrebbe dovuto essere l'anno di Pinturicchio, Sammer vinse il trofeo e l'anno successivo, col suo Borussia Dortmund, battè anche i bianconeri in finale di Champions.

Fabio Cannavaro - 2006 - Juventus/Real Madrid
L'occasione mancata di Gianluigi Buffon. Nel 2006 l'Italia trionfa in Germania, il cielo di Berlino si colora d'azzurro, in molti indicano il numero uno come potenziale trionfatore. La coppa però la alza Fabio Cannavaro, compagno di squadra di Buffon anche nella Juve. Secondo molti osservatori, proprio la fedeltà di Buffon ai colori bianconeri, seguiti in B dopo lo scandalo di Calciopoli, gli costarono il successo personale.

Chi no
Dino Zoff
L'esempio perfetto per Buffon. Italiano, portiere, campione del mondo. Fu vicinissimo (2° posto) al trionfo nel 1973, quando la sua Juventus sfiorò il triplete, vincendo lo scudetto ma perdendo in finale sia in Coppa Italia che in Coppa dei Campioni. Per molti avrebbe potuto vincerlo anche nel 1982, ma Pablito Rossi gli soffro l'ambito trofeo a suon di gol.

Sepp Maier
Altro portiere leggendario. Assieme a Beckenbauer, guidava sia la Germania Ovest che il Bayern Monaco nei gloriosi anni '70 del calcio tedesco. A livello di classifica, non è mai andato vicino al trionfo.

Gordon Banks
La sua parata contro Pelé è ricordata come una delle più belle, se non la più bella, nella storia del calcio. Difese la porta dell'Inghilterra in occasione dell'unica affermazione internazionale della Nazionale dei Tre Leoni, il contestatissimo Mondiale casalingo del 1966. Anche lui, a livello di classifica, non è mai rientrato nella top 3.

Peter Schmeichel
Scorrendo la classifica del Pallone d'Oro 1992, non si direbbe che la Danimarca abbia vinto a sopresa l'Europeo. Il premio va a Marco Van Basten, il primo danese è appunto Schmeichel, quinto e seguito da una torma di connazionali. Nel suo palmarès, cinque Premier League e una Champions League. Non il Pallone d'Oro.

Iker Casillas
In Spagna lo chiamano San Iker. Con il Real Madrid ha vinto 3 Champions League, con la Spagna due Europei e un Mondiale. È primatista di presenze nelle competizioni UEFA per club ed è stato nominato per cinque volte dall'IFFHS miglior portiere al mondo. Eppure, per FIFA e France Football, anche lui non è mai stato uno dei tre migliori calciatori al mondo.

Bobby Moore
Secondo nella classifica del 1970, capitano dell'Inghilterra campione del mondo nel 1966, icona di un West Ham che non avrà vinto tanto ma che grazie alla sua guida, da libero, conquistò una sorprendente Coppa delle Coppe.

Gaetano Scirea
Uno dei migliori liberi nella storia del calcio, forse secondo solo a Beckenbauer. Primo giocatore nella storia (assieme a Cabrini) a vincere tutte le principali competizioni UEFA per club, con l'Italia trionfò nel Mondiale 1982.

Ruud Krol
Totale come il calcio olandese di Cruijff e Neeskens. Nato terzino, diventato libero, ma forse è riduttivo definirlo tale; oscurato dal Pelé Bianco, nel 1979 riuscì a strappare un terzo posto Con l'Ajax vinse tre Coppe dei Campioni.

Franco Baresi
Uno di quelli che ci è andato più vicino. Nel novero dei migliori difensori di sempre, nel 1989 si piazzò alle spalle di Van Basten in un podio tutto milanista, completato da Rijkaard.

Paolo Maldini
Qui entriamo nel campo dell'incomprensibile. Per molti il difensore più forte in assoluto nella storia del calcio italiano, nel 1994 avrebbe dovuto vincerlo ma gli fu preferito Stoichkov; nel 2003 la furia ceca di Nedvěd lo relegò al terzo posto (di mezzo vi era Henry). Si è consolato con 5 fra Coppe dei Campioni e Champions League.

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