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Il Brasiliano della Roma scelto dal preparatore Taffarel come portiere titolare per i prossimi Mondiali in Russia.

Stavolta è stata la Roma a parare per lui. A respingere le tante offerte arrivate da mezzo mondo. Alisson Becker è ormai a un passo dal rinnovo che garantirà a Di Francesco di avere tra i pali (almeno per un’altra stagione) uno dei migliori portieri al mondo. Un bel colpo considerato che negli ultimi mesi tanti top club avevano messo gli occhi sull’estremo difensore della Seleçao. Su tutti il Real Madrid disposto a offrire 60 milioni, ben 52 in più rispetto a quanto la Roma lo ha pagato due anni fa. Una plusvalenza che fa gola, ma che Pallotta può permettersi di rifiutare visti i ricavi di Champions: un totale di 100 milioni. Stavolta è stata la Roma a parare per lui. A respingere le tante offerte arrivate da mezzo mondo. Alisson Becker è ormai a un passo dal rinnovo che garantirà a Di Francesco di avere tra i pali (almeno per un’altra stagione) uno dei migliori portieri al mondo. Un bel colpo considerato che negli ultimi mesi tanti top club avevano messo gli occhi sull’estremo difensore della Seleçao. Su tutti il Real Madrid disposto a offrire 60 milioni, ben 52 in più rispetto a quanto la Roma lo ha pagato due anni fa. Una plusvalenza che fa gola, ma che Pallotta può permettersi di rifiutare visti i ricavi di Champions: un totale di 100 milioni.
 
Per convincere Alisson a restare, però, la Roma ha dovuto allargare il portafoglio. L’accordo, ormai raggiunto e che sarà ufficializzato prima della partenza per il mondiale russo, prevede un prolungamento fino al 2023, un adeguamento da 1,5 a 3 milioni più bonus e nessuna clausola. Inoltre la Roma lascerà al portiere (che è testimonial di Armani) il 50% degli incassi derivanti dai diritti d’immagine non sportivi. La trattativa, iniziata circa due mesi fa, è stata portata avanti da Monchi e il buon esito è testimoniato da un altro particolare: Alisson, infatti, sta comprando casa all’Axa insieme alla moglie Natalia Loewe. Gli occhi azzurri del bel Becker guideranno ancora la difesa romanista. Ci sono i suoi guanti d’altronde sulla prossima (e ormai scontata) partecipazione della Roma in Champions. Lo dicono i numeri: ben 21 clean sheet su 48 presenze tra campionato e Champions. Sono invece 45 le parate e 19 i “miracoli”. Nessuno in Italia ha fatto meglio, e il secondo (Handanovic) è lontano 10 lunghezze. Sono 2,8 le parate a partita e 3 quelle ogni gol. Per segnare ad Alisson devi tirare 4 volte. E non sempre è bastato. Anche a Cagliari gli interventi su Sau e sul tentato autogol di Peres hanno permesso alla Roma di strappare una vittoria fondamentale per il 3° posto. Il portiere ha voluto pure garanzie tecniche sul progetto Roma. Monchi (ieri il figlio ha preso il patentino da ds) è a lavoro per rinforzare la rosa: dopo Coric l’obiettivo è Talisca del Benfica mentre per Kluivert è in vantaggio l’Everton.

 

Claudio Taffarel, preparatore dei portieri del Brasile, è intervenuto ai microfoni di ‘O Globo‘ per parlare del portiere giallorosso Alisson, praticamente certo della convocazione di Tite: “Alisson sarà il numero 1 della Seleçao. Non dirò che è stata una scommessa, ma abbiamo davvero creduto in lui, ci ha dato risposte importanti sul campo. Nella Seleçao ha sempre mantenuto un livello altissimo, è il nostro numero uno. Credo che i tifosi avessero qualche dubbio su di lui visto non lo vedevano giocare con la Roma. Io invece dico che la Roma ha fatto un ottimo investimento, noi sapevamo che sarebbe arrivato ai livelli di oggi”.

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