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Ha ventuno anni, gioca nel Boca, ma in estate sbarcherà in Spagna: ha già firmato un contratto fino al 2021.

 Il Corriere dello Sport ha realizzato un bellissimo articolo su uno dei giovani talenti del calcio.
L’idea è stata di Diego Simeone. Ne ha parlato con il presidente Enrique Cerezo, produttore cinematografico, e con i rappresentanti del fondo cinese Wanda Group, che controlla il 20% dell’Atletico Madrid. E’ stato il tecnico argentino a suggerire l’acquisto di Axel Werner, classe 1996, considerato uno dei portieri più promettenti e interessanti del calcio sudamericano. Prenderlo subito, soffiarlo alla concorrenza del Manchester City e lasciarlo crescere fino a giugno in Argentina. Simeone è stato il regista, la mente di questo affate di mercato: un colpo in prospettiva. E così l’Atletico Madrid ha chiuso subito la trattativa, nella scorsa estate, con l’Atletico Rafaela, club della provincia di Santa Fe, e lo ha prestato per dodici mesi al Boca Juniors, l’ultimo esame in attesa di farlo sbarcare a Madrid. Portiere moderno, bravo anche con i piedi e con una struttura muscolare già definita: è alto un metro e 92, è partito come riserva di Guillermo Sara (1987), ma prima della lunga sosta di gennaio e febbraio - scaturita dalla decisione del premier Mauricio Macri di togliere i finanziamenti pubblici al calcio, dalla rescissione del contratto televisivo con “Futbol Para Todos” e dalla sciopero dell’intera categoria per la mancata retribuzione degli stipendi - era stato schierato come titolare per due volte dall’allenatore Guillermo Barros Schelotto, che il presidente Maurizio Zamparini aveva portato per qualche settimana al Palermo, durante la passata stagione.

IL DERBY DI BUENOS AIRES - Werner ha debuttato contro il River Plate, collezionando una serie di interventi decisivi: un derby vinto per 4-2, in trasferta, allo stadio Monumental, era l’11 dicembre. E ha offerto un’altra prova positiva anche una settimana più tardi, contro il Colon (4-1). E’ molto giovane, ha compiuto ventuno anni il 28 febbraio, ma ha già una spiccata personalità: guida i compagni e il reparto, dimostra di avere i tempi giusti nelle uscite. Piazzamento, freddezza, buona tecnica, stile, presa plastica, grande reattività. Ha il fisico del belga Thibaut Courtois (1992), valorizzato dall’Atletico Madrid e ora titolare nel Chelsea, dove ha costretto Petr Cech a traslocare all’Arsenal.

IL TECNICO - Werner ha giocato tredici partite in “Primera Division”: due nel Boca Juniors e undici nell’Atletico Rafaela, il club che porta il nome della città in cui è nato. Era stato Leonardo Astrada, ex centrocampista ed ex allenatore del River Plate, a lanciarlo, a dargli fiducia, a farlo esordire il 3 ottobre del 2015 sul campo dell’Arsenal di Sarandì, la squadra del sobborgo di Avellaneda: un impatto convincente, una partita pareggiata (1-1) in rimonta. Il Boca Juniors, che ha perso Carlos Tevez (volato in Cina allo Shanghai Shenhua) ed è primo in classifica con trentuno punti dopo quattordici giornate, ha provato a ottenere dall’Atletico Madrid un diritto di prelazione sul cartellino di Werner, ma in estate il portiere si trasferirà in Spagna. E probabilmente verrà ceduto ancora in prestito nella Liga, visto che tra i pali si ritroverebbe chiuso dallo sloveno Jan Oblak e dal suo vice Miguel Angel Moyà. Ha già firmato con l’Atletico Madrid un contratto fino al 2021 con la benedizione di Simeone, che il presidente Cerezo e Wanda Group vogliono trattenere almeno per un altro anno e mezzo, nonostante il pressing di diversi club sul tecnico argentino, a cominciare dall’Inter.

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