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Il portiere bianconero lascia la serie A e forse il calcio giocato. "Valuterò le richieste e deciderò..."

 Un addio alla Juventus che lascia aperte molte porte: per la scelta definitiva bisognerà attendere la prossima settimana. Non regala colpi di scena, ma non dirada la nebbia sul futuro, la conferenza stampa di Gianluigi Buffon, accompagnato dal presidente bianconero e amico, Andrea Agnelli, e assistito dalla prima fila da tutta la dirigenza bianconera e da Giorgio Chiellini, il suo successore per la fascia di capitano.
 
. "Sabato giocherò una partita e questa è l'unica cosa certa che so di fare", mentre "fino a 15 giorni fa era acclaratamente risaputo che avrei smesso di giocare": il tempo passa e cambia le decisioni e le valutazioni, come quella sulle parole post Madrid - "avessi incontrato Oliver due giorni dopo gli avrei chiesto scusa per i modi anche se il concetto l'avrei espresso comunque" -, o sulla Nazionale: "Italia-Olanda? Non ci sarò, se tre mesi fa ero un problema immaginiamo con il passare del tempo".
"Dopo due o tre giorni di riflessioni prenderò la decisione definitiva e certa che alla fine sarà quella di seguire ciò che urla la mia indole e la mia natura": se il presente di Buffon in bianconero, almeno sul campo, è ormai agli sgoccioli, il futuro resta ancora incerto e ricco di opportunità. "Questa è una giornata particolare, ci arrivo con tanta serenità e felicità e appagamento, figli di un percorso bellissimo che ho potuto condividere con tante persone che mi hanno voluto bene. Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus e credo che sia il modo migliore per finire questa avventura: la mia paura era di arrivare alla fine da sopportato o da giocatore col motore fuso. Posso dire che non è cosi e sono orgoglioso di aver potuto esprimere il mio meglio in campo il mio valore.
"Voglio viverla normalmente come sono abituato a fare io per i grandi eventi. Non chiedo niente se non quello che già mi è stato dato: rispetto, stima, affetto, il sentire che sono stato sempre percepito come uno della Juve e uno da Juve. Per me questa è la più grande vittoria, poi per le celebrazioni non sono un soggetto adatto".
Se io avessi solo la minima presunzione che la Juve senza di me finirebbe un ciclo sarei da rinchiudere. L'unica certezza che ha un tifoso della Juve è la famiglia. Una famiglia che è 95 anni che guida questa squadra con tali risultati ha una forza data dai risultati pazzesca".
 
Tra Gigi Buffon e l'addio al calcio giocato ci sarebbe di mezzo il Psg. Almeno stando a quanto scrive Le Parisien sul suo sito online, secondo cui il club di Nasser Al-Khelaifi avrebbe contattato il portiere azzurro offrendogli un biennale. La notizia rimbalza subito dopo la conferenza stampa in cui stamani Buffon ha annunciato l'addio al club bianconero. A stimolarlo ci sarebbe adesso la proposta del Psg alla ricerca di un portiere titolare per la prossima stagione, non essendo Areola e Trapp riusciti a convincere la dirigenza qatariota. Per Gigi Buffon ci sarebbe invece l'opportunità di poter correre ancora per la Champions, l'unico grande trofeo che manca al suo ricchissimo curriculum.

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