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Torna in squadra il portiere del Pescara che aveva discusso conZeman ed era stato mandato in tribuna nella gara con l'Empoli. Lì la squadra giocò senza secondo portiere.

Un articolo de Il Centro scrtitto dalla penna di Luigi Di Marzio in cui si parla del caso di Pigliacelli.

Il caso Pigliacelli è chiuso. Come previsto nei giorni scorsi, il portiere del Pescara è stato reintegrato. Mirko Pigliacelli, era stato mandato clamorosamente in tribuna martedì scorso, prima della gara con l’Empoli, e il giorno seguente è finito fuori rosa. Un diverbio tra il portiere e Zeman ha portato alla drastica decisione di quest’ultimo di metterlo ai margini, ma, ieri, dopo alcuni giorni di trattative e chiarimenti, il portiere si è di nuovo allenato con il gruppo. «Da Pigliacelli mi aspetto un atteggiamento diverso. Fa parte di una squadra e deve comportarsi come fanno gli altri. Essendo l’allenatore, prendo le decisioni che mi spettano», aveva tuonato Zeman prima della gara con il Brescia e ieri il portiere si è scusato con il tecnico boemo e, successivamente, con la squadra. I primi segnali da parte del portiere erano già arrivati domenica pomeriggio, dopo un contatto con il suo preparatore, Guido Nanni, e poi ieri la pace è stata sancita grazie al discorso fatto a tutta la squadra. Scuse accettate da allenatore e società, che non ha multato Pigliacelli proprio perché ha apprezzato il gesto del portiere, che ha giocato le prime 8 gare da titolare prima di lasciare il posto a Fiorillo. Lo strappo, però, è stato ricucito grazie all’intervento dell’agente del portiere, Danilo Caravello, che ha parlato tempestivamente con il presidente Sebastiani e il ds Leone. I dirigenti biancazzurri, dopo l’incontro avuto con il manager nella giornata di giovedì, hanno chiarito la posizione del portiere con Zeman, che alla fine ieri mattina ha accettato le scuse del suo calciatore. «L'equivoco è stato chiarito», ha detto Caravello ieri mattina. «Pigliacelli e Zeman hanno parlato ed è tonato a disposizione. Da parte del mio assistito non c'era alcuna intenzione di creare problemi o fare qualcosa contro una società, una città e una tifoseria a cui ci siamo legati da un contratto lungo». Il buon senso tra le parti, infatti, è prevalso anche per il contratto quinquennale stipulato dal portiere circa un mese fa. Perdere o impoverire un patrimonio del club era sembrato eccessivo. Caravello, però, ha tenuto a precisare che «Pigliacelli non ha mai rifiutato la panchina né una convocazione. È sembrato che ce l'avesse con la città, ma lui non ha mai voluto mancare di rispetto né a Pescara né a Fiorillo né a nessuno dei compagni di squadra», ha precisato l’agente smentendo l’indiscrezione fornita da alcuni media dopo l’esclusione. «C'è stato solo un confronto con Zeman e con il preparatore dei portieri. È stato un episodio diventato più grande di quello che era. Non è colpa di nessuno, ma, purtroppo, è capitato».
Dunque, il caso è chiuso e Pigliacelli, dopo il mea culpa, ieri pomeriggio si è allenato con grande intensità su uno dei campi sintetici del centro sportivo Poggio degli Ulivi. Venerdì sarà convocato per la gara interna con il Palermo, ma andrà in panchina e, poi, forse, con il passare del tempo, tornerà a mettere in difficoltà Zeman sulle scelte da fare. Un lieto fine, dunque, che consegna un po’ di serenità al Delfino, in un momento negativo come questo. (Fonte: Luigi Di Marzio - Il Centro)

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