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Il portiere del Napoli protagonista in negativo della sconfitta in Champions. 

Non è un buon momento per le difese delle squadre italiane: il Milan di 'Gigio' Donnarumma è reduce dalla goleada subita per mano della Lazio domenica pomeriggio allo stadio Olimpico di Roma, mentre la Juventus di Gigi Buffon ed il Napoli di Pepe Reina hanno vissuto momenti da 'incubo' in Champions League contro, rispettivamente, Barcellona e Shakhtar Donetsk.
Il portiere spagnolo, in particolare, è finito al centro delle critiche per una sua uscita 'azzardata' che ha spianato la strada al raddoppio della formazione ucraina. Pepe Reina, in scadenza di contratto col Napoli nel giugno 2018, deve ancora sciogliere le riserve sul suo futuro ma, nel frattempo, i mugugni attorno alle sue prestazioni crescono, seppur tutti riconoscano all'estremo difensore spagnolo il ruolo di leader dello spogliatoio azzurro.

Quindi una serata difficilissima per Pepe Reina e per tutto il Napoli, che ha sofferto terribilmente su ogni attacco dello Shakthar Donetsk, ritrovando tutto d'un tratto le incertezze difensive che hanno condizionato terribilmente i risultati in Italia ed Europa negli ultimi quattro anni. Impossibile non sottolineare come le incertezze del portiere iberico abbiano condizionato il risultato: se quello sul primo gol appare un movimento poco elastico e guizzante ma comunque "perdonabile", la frittata fatta in occasione del raddoppio di Ferreyra entra di diritto nella casistica delle "papere".
Una delle caratteristiche più belle dello sport è però la continua possibilità di riscatto, per il Napoli ma anche e soprattutto per "Pepe". Ci sono davanti cinque lunghissime sfide per quanto riguarda il girone di Champions, e tre sfide di campionato ravvicinate che permetteranno a tutti di potersi prendere le giuste rivincite. Certo è che, ad ora, l'auspicato rinnovo con gli azzurri per l'iberico appare utopistico.

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