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Il 17enne portiere cresciuto nel Milan ha ben figurato al Mondiale Under 20 trascinando gli azzurri al 3 posto con i due rigori parati all'Uruguay.

Un bellissimo articolo della Gazzetta dello Sport in cui si parla del giovanissimo portiere milanista.

Alcuni tifosi del Milan già ci scherzano, da qualche mese: "se Mino Raiola dovesse ritenere più remunerativo convincere Donnarumma a non rinnovare, vendiamolo e facciamo giocare Plizzari". Il problema è che il terzo - o secondo, non si è mai capito - portiere dei rossoneri non lo aveva ancora visto giocare praticamente nessuno, tolti i frequentatori di Via dei Missaglia, sede del centro sportivo Vismara, dove scende in campo con la Primavera quando non ha impegni concomitanti con Montella. Oggi però il ragazzino cresciuto all'ombra di Gigio, che a conti fatti ha un solo anno più di lui - 25 febbraio 1999 contro 12 marzo 2000 - è diventato grande, protagonista assoluto del terzo posto dell'Under 20 al Mondiale: 0-0 al 90', calci di rigore, 2 parate su 3, e tanti saluti a un solido e talentuoso Uruguay. Seconda volta in copertina, per il ragazzino: era capitato a novembre, quando Berlusconi ne parlò pubblicamente, paragonandolo - per giudizi riferiti - al solito Donnarumma.
IL PIÙ GIOVANE — È abituato a sorprendere per precocità il portierino nato a Crema, cooptato dal vivaio rossonero a neppure 6 anni: l'11 settembre, terza di campionato e prima dopo la cessione di Diego Lopez, è stato il primo 2000 ad andare in panchina in serie A, ben prima del coetaneo Kean, che è stato il primo a debuttare e a segnare, ma quel primato glielo ha dovuto lasciare. Pochi giorni prima, durante la sosta, Plizzari si era fatto notare nell'amichevole col Bournemouth del 3 settembre: alla partita successiva contro l'Udinese era in panchina, preferito da Montella ai due portieri più vecchi di lui nell'organico della Primavera, Guarnone e Del Ventisette. La stessa cosa che aveva fatto Cristian Brocchi un anno prima in Primavera, lanciandolo come titolare a stagione in corso, con tutto che era sotto età anche per fare gli Allievi, replicando la mossa che aveva portato benissimo con Donnarumma. Di cui Plizzari è stato riserva per tutto l'anno, in serie A: con la panchina a 12 difficile dire chi sia il secondo e chi il terzo, il ragazzino ha cominciato l'anno col brasiliano Gabriel, poi si è ritrovato come rivale il 40enne Storari, uno che i tifosi milanisti avevano già apprezzato 10 anni prima. Donnarumma non ha saltato un minuto: Montella a chi si sarebbe affidato se fosse successo? L'usato sicurissimo o il talento bambino? Difficile, dirlo, magari sarebbe stata determinante la partita: un conto è il derby di Milano, un conto una gara contro Palermo o Pescara.
 

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