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Ancora una buona prova del portiere della Fiorentina, tornato in gran forma dopo un periodo non molto felice

Un bell'articolo di Fiorentina.it sul buon momento di forma del portiere viola.

Il gioiello di Bernardeschi su punizione è la madre perla che sposta gli equilibri, che illumina un tardo pomeriggio sonnecchioso dell’Alta Renania , che proietta la Fiorentina in una situazione di invidiabile vantaggio in vista del ritorno al Franchi, che scrive un piccolo ma significativo pezzo di storia, perché mai nessuno aveva violato il Borussia Park.
Ma dietro alla vittoria di ieri sera in Germania c’è anche la firma, o per meglio dire in gergo più tecnico, i guantoni di Ciprian Tatarusanu. Bravo a opporsi a Herrman in uscita nel primo tempo, bravo a gestire le uscite e le situazioni più complicate nella ripresa, discreto anche nei rinvii e nelle giocate con i piedi.

Una prestazione oltre la sufficienza che sigilla un mini-ciclo più che positivo per il portiere rumeno, che da quando ha ripreso la titolarità della porta dopo i problemi di sciatalgia non ha più sbagliato una partita. A Roma, nella debacle della Fiorentina, era stato l’ultimo baluardo a arrendersi, tenendo viva la partita con interventi importanti, uno su tutti quello su Nainggolan.
Sabato sera con l’Udinese poi, la classica parata che vale come un gol. Una deviazione di istinto sul colpo di testa a botta sicura di Duvan Zapata, quando la viola comandava sì, ma soltanto di una rete.
Sempre con il suo stile, magari poco estetico e bello, ma tremendamente efficace. Come del resto si richiede a ogni portiere.

I più maligni diranno che la crescita esponenziale delle prestazioni dipenda dall’arrivo di Sportiello, ma la cosa fuori di dubbio è che la concorrenza, in porta come in qualsiasi altro ruolo, sicuramente aiuta. E’ una risorsa, piuttosto che un semplice ostacolo. Una risorsa anche per Tatarusanu, dopo una stagione e mezza passata senza un vice- vero, con prima Sepe e poi Lezzerini come semplici contorni più che antagonisti. Il primo troppo diverso dalle referenze positive raccolte a Empoli, il secondo troppo giovane e poco svezzato per un palcoscenico come la Fiorentina, che comunque resterà una tappa fondamentale della sua crescita.

Domenica sera a San Siro la prova del 9, a caccia della terza gara a reti inviolate che significherebbe controtendenza per un reparto messo troppo spesso sotto accusa. A caccia di un’altra parata decisiva, di fronte a un Montella che nell’anno in cui i due si sono incrociati gli preferiva un Neto prossimo a lasciare a parametro zero.
Occhi dunque sul presente, prima poi di valutare il futuro a Giugno. Perché Tata ha un contratto in scadenza nel Giugno 2018, dopo essere arrivato a parametro zero due stagioni fa, e la sensazione è che molto dipenderà dalle scelte societarie. Ma con un Tata-ritrovato chissà.

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