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Nella semifinale con l'Inghilterra, il portiere della Germania ha sbirciato i suoi appunti prima di parare i rigori

Un bellissimo articolo di foxsports in cui si parla dello strano gesto del portiere tedesco.
Tammy Abraham calcia il rigore nell'angolino basso di sinistra: Julian Pollersbeck para senza troppi problemi. Nathan Redmond, dagli undici metri, tira sulla sinistra ma non riesce a battere il portiere. Il numero 12 tedesco intuisce ancora alla grande. E così la Germania dopo i tiri dal dischetto elimina l'Inghilterra e conquista la finale degli Europei Under 21.
E in questi casi, gli eroi sono sempre loro: i portieri. Questione di fortuna, ma non solo. Insomma, qual è il consiglio per un numero 1 in situazione d'emergenza? "Scegli prima a caso dove buttarti e vai". Non proprio, se il para-rigori si chiama Julian Pollersbeck. Vietato affidarsi al caso, niente panico da undici metri: perché un bigliettino nelle calze può salvare la competizione.
Chiamatela 'furbata', metodo non convenzionale, oppure mossa tendenziosa: ma Julian Pollersbeck, oltre che ad una buona dose di istinto, ha parato due rigori all'Inghilterra anche per aver letto un bigliettino che aveva nella calza sinistra. Il portiere tedesco, infatti, è stato immortalato dalle telecamere mentre legge un foglietto con gli appunti sui rigoristi avversari prima del tiro di James Ward-Prowse: risultato? Suggerimento sbagliato, rete dell'inglese. Ma all'ultimo tiro l'intuizione è stata quella giusta: paratona e rigore di Nathan Redmond annullato, Germania in finale.
Gli appunti di Julian Pollersbeck
Un po' come a scuola, quando nel corso della verifica di matematica, senza farsi vedere dalla professoressa, si tira fuori il bigliettino dall'astuccio. Una lettera velocissima e, come per magia, la formula da utilizzare riaffiora alla labile memoria. Storia simile, più o meno, anche con i calci di rigore. Che Julian Pollersbeck, nella lotteria contro l'Inghilterra, para per due volte. E l'ultimo, quello decisivo contro Nathan Redmond, è un vero e proprio miracolo. Un mix di intuizione e studio, ops: scopiazzata dal bigino. Il foglietto conteneva le dritte, i consigli - schematizzati sinteticamente - per sorprendere i battitori inglesi: con le caratteristiche dei cinque tiratori. E un pizzico di fortuna, sì.
E pensare che Julian, fino a qualche mese fa, parava palloni in un campionato dilettantistico: con la seconda squadra del Kaiserslautern. Un ragazzo normale, un giocatore atipico: ok il ruolo del portiere, ma a volte, in allenamento Pollersbeck chiedeva di esser messo a centrocampo. Perché lì, fuori dalla porta, si divertiva di più. Addirittura arrivò a pensare di smettere. All'improvviso, però, Julian sentì parlare di un certo Donnarumma. Un portiere di 5 anni più giovane di lui, ma già titolare al Milan. E questa notizia pare averlo colpito e spronato per continuare il suo percorso di crescita.
Nel frattempo, dopo aver scalzato la concorrenza di Weis nel Kaiserslautern, Pollersbeck ha chiuso la Serie B tedesca con la percentuale di parate più alta. Arrivando così a giocarsi l'Europeo da titolare e battendo proprio il suo modello nel quarto di finale con l'italia. Poi un po' di fortuna, un bigino nel calzino, due rigori parati e una finale conquistata.

 

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