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Da Zoff ad Handanovic, i grandi portieri sono convinti che sarà il giovane portiere della Spal a scrivere la storia tra i pali

Impressionante. Per i mezzi tecnici, per la personalità, per la tranquillità con la quale vive i momenti delicati. Un giocatore che fa la differenza, con una mentalità vincente. E non ha ancora 20 anni. Nell'epoca dell'eterno Buffon, del mostruoso Donnarumma, Alex Meret si sta facendo largo a forza di parate decisive e di prestazioni da otto in pagella, dimostrando di essere uno dei migliori interpreti del suo ruolo del panorama italiano. Protagonista in B, con la maglia della Spal, sorprendentemente e meritatamente al secondo posto alle spalle del Frosinone, dopo esserlo stato con l'under 19 azzurra (sconfitta nella finale dell'Europeo dalla Francia di Mbappé e Augustin), dopo essersi meritato la chiamata di Conte per il ritiro per Francia 2016.

PREDESTINATO - A guardarlo fuori dal campo Meret sembra un ragazzone come tanti altri. Faccia pulita, sorridente, educato, silenzioso, riservato. Un 20enne con piedi per terra, che tiene a distanza la luce dei riflettori, senza manie di protagonismo. Quando indossa i guantoni, però, si trasforma, lascia i panni del giovane timido per vestire il costume di calciatore navigato, che sa cosa vuole. Che non ha paura di nulla. E' sempre stato così, fin da piccolo, da quando ha scelto di diventare portiere come papà Arrigo e zio Marino. Cresciuto nell'Udinese, Meret ha fatto il suo esordio in prima squadra nel dicembre 2015, in Coppa Italia con l'Atalanta. A giugno, dopo un anno farsi le ossa in B, dovrebbe tornare a casa-base per fare il titolare in Serie A, ma non è escluso che possa fare il salto in una big.

IL PRECEDENTE SCUFFET - Inter e Juventus lo vogliono, il Liverpool lo osserva, Meret non ci pensa e guarda dritto. E' molto amico di Scuffet, sa cosa vuole dire finire nel dimenticatoio un anno dopo essere stato sulla bocca di tutti. Non si è lasciato condizionare quando, ai tempi dell'esplosione di Scuffet, in tanti risposero: "occhio, che il portiere degli Allievi, che ha un anno di meno, è ancora più forte", non lo farà ora, che le grandi squadra hanno messo gli occhi su di lui, che Handanovic lo ha etichettato come suo erede, che il mito Zoff lo ha promosso come uno dei portieri del futuro. La strada da fare è ancora lunga, ma di una cosa non ci sono dubbi: "Quanto è forte Meret...". (fonte: calciomercato.com)

Molti hanno già promosso Meret, a partire da Handanovic lo ha eletto come suo erede: “Un mio possibile erede? Meret, senza dubbi. Oltre ai mezzi tecnici e fisici, vedo un ragazzo a posto, un professionista serio. Ha poi fatto un’ottima scelta andando a giocare un anno in Serie B”  e Dino Zoff si è espresso così su di lui: “Ne parlano bene: anche lui ha tutte le qualità per primeggiare”.

Tra tutti questi complimenti non manca certo l’interesse di grandi club di Seria A, tra i tanti spiccano Juventus e Inter. Entrambe lo vorrebbero per puntare su un ragazzo italiano per il futuro. La situazione è tutta in divenire, ma presto l’Italia potrebbe trovare un altro grande talento tra i pali.

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