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Il portiere brasiliano, ex Inter, attualmente al Benfica ha salutato in un discorso i compagni e tifosi.

Un altro dei fondamentali protagonisti dell’epoca del Triplete in casa Inter, Julio Cesar, ha annunciato in lacrime la rescissione del contratto che lo legava al Benfica e il ritiro dal calcio giocato alla fine della stagione. Anche se, dicono alcuni, potrebbe scegliere di chiudere la carriera in modo diverso. Il portierone brasiliano è un classe 1979 e nel suo palmares ci sono alcuni tra i maggiori trofei.

Queste le sue parole rivolte ieri ai compagni di squadra del Benfica: “è stata una mia scelta considero tutto ciò che mi sta succedendo. Ho sempre cercato di aiutare, dentro e fuori dal campo, nello spogliatoio, in allenamento, ma non stavo dando più il mio contributo. Per non pregiudicare tutto è meglio fermarsi qui. Non sono stato molto motivato, è stata una scelta personale quella di terminare la carriera da giocatore. Ho avuto poco spazio, e in maniera amichevole, abbiamo trovato una soluzione”.

Storia e Carriera:

Julio Cesar nato a Duque de Caxias ( città brasiliana che deve il suo nome a Luis Alves de Lima e Silva politico e militare brasiliano, il quale è stato Presidente del Consiglio dei Ministri e guidò l’esercito brasiliano durante la più sanguinosa guerra paraguaiana) il 3 Settembre 1979 iniziò la sua carriera al Flamengo nel 1997 come rincalzo del più esperto portiere Clemer. Ma dal 2000 Julio ebbe modo di dare una prima svolta alla sua carriera nel momento in cui la società brasiliana gli diede la possibilità di difendere la porta con una maggiore continuità. Contribuendo infatti con il resto della squadra rossonera a conquistare per 4 volte (1999,2000,2001,2004) il Campionato Carioca, venne notato e successivamente convocato nella Seleção dal C.T. Carlos Alberto Parreira per la Coppa America del 2004 (vinta poi brillantemente dal Brasile con un Julio Cesar in grande spolvero). Ma l’anno della vera svolta, quello in cui Julio ebbe la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico (non che quello brasiliano non lo sia), al calcio che conta, fu il 2005 quando la società dell’Internazionale decise di acquistarlo. All’inizio non fu facile, infatti la squadra della Milano nerazzurra si trovò ad avere pieni tutti gli slot riservati agli extracomunitari, così dovette prendere una decisione, la più classica in questi casi, ovvero quella di  girarlo in prestito (al Chievo Verona), con la speranza tra l’altro che il giocatore potesse crescere professionalmente, considerando che solitamente il salto di qualità dal campionato Sudamericano a quello Europeo è piuttosto difficile da digerire per questi talentuosi giocatori.
Ancora una volta però la strada per Julio si fece tortuosa, in quanto non riuscì quell’anno a collezionare nessuna presenza con i gialloblu; dunque l’Inter si vide costretta a farlo rientrare alla base così che potesse avere la possibilità di formarsi in casa, perché un talento del genere non bisognava perderlo. Allora nel 2005, con allenatore Roberto Mancini, finalmente ebbe la possibilità di mettersi in mostra, e lo fece anche con continuità, collezionando ben 40 presenze complessive tra Campionato, Coppa Italia e Champions League, ed ebbe modo di contribuire alla vittoria della Coppa Italia e del Campionato assegnato all’Inter solo in un secondo momento per le note vicende di Calciopoli.
A partire da quell’anno Julio Cesar ebbe modo di collezionare altri 4 Campionati e 3 Coppe Italia, d’altronde faceva parte di un gruppo straordinario che in quegli anni non aveva rivali. Però  l’anno della consacrazione per l’Inter, ma indubbiamente anche per Julio Cesar, fu l’annata 2009-2010 in quanto  la società nerazzurra coronò un sogno, quello di porre fine ad un digiuno di successi in Europa che durava dal lontano 1964-1965 (per l’Europa che conta, in quanto l’ultimo successo effettivo europeo fu nel 1997-1998 in Coppa Uefa), conquistando la Champions League, la coppa dalle grandi orecchie, la coppa più ambita di tutte a livello di club, un sogno per Julio, l’apice di una carriera iniziata nel lontano 1997 nella sua patria. Nello stesso anno Julio e l’Inter vincono l’ultimo trofeo internazionale (per ora) della storia neroazzurra, conquistando la Coppa del Mondo per Club ai danni di un modesto Mazembe (squadra della Repubblica Democratica del Congo).
Grazie a questi successi il portiere neroazzurro si vide riconosciuti: il premio come miglior portiere del Campionato Italiano per le stagioni 2009 e 2010, nonché il premio attribuito dalla UEFA come miglior portiere della Champions League 2009-2010. Purtroppo negli anni a seguire la storia per l’Inter avrà un inversione di rotta brusca, tanto da essere capace di vincere solamente la Coppa Italia 2010-2011, dopodiché più nulla. Ma nel frattempo Julio Cesar, nella stagione 2011-2012, raggiunse ulteriori traguardi personali, come le 200 presenze in Serie A e le 300 partite con l‘Inter il 6 Maggio 2012 in occasione del derby della Madonnina. Il 29 Agosto 2012 rescinde il contratto con la società neroazzurra, e successivamente ebbe modo di provare una nuova esperienza passando al QPR (Premier League) per le successive 2 stagioni (tra l’altro nel 2013 gli viene riconosciuto in occasione della Confederations Cup il Guanto d’oro). Nel Febbraio 2014 viene ceduto in prestito al Toronto (squadra che milita nel campionato Canadese), per poi approdare nell’Agosto del 2014 al Benfica. Il resto è storia recente, in queste ore abbiamo appreso con dispiacere che Julio Cesar ha deciso di dire basta con il calcio giocato dopo una lunga carriera ricca di successi.

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