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Il portiere brasiliano del Cagliari ha parlato del suo difficile arrivo a Cagliari e della meritata salvezza appena raggiunta.

Ad un certo punto della stagione forse ci si è quasi dimenticati che il Cagliari fosse una neopromossa. La società del presidente Giulini ha impostato un mercato importante la scorsa estate, con investimenti su nomi come quelli di Borriello e Bruno Alves che hanno portato una dose decisiva di esperienza all'interno di un gruppo che forse non ne aveva più di tanto in Serie A. Il lavoro di Rastelli, poi, ha fatto il resto e così l'obiettivo della stagione è stato raggiunto per la gioia anche del portiere Rafael.
Il brasiliano ha raccontato quella che è stata la stagione dei sardi, parlando anche dei rimpianti di questo campionato e delle intenzioni per le ultime quattro sfide di campionato: "C’è tanto da festeggiare. Io dico sempre che per salvarsi in Serie A ci vogliono dieci vittorie e otto pareggi: di vittorie ne sono arrivate addirittura dodici. Adesso abbiamo ancora quattro partite da giocare, un mese nel quale vogliamo migliorare la nostra classifica. I tanti infortuni hanno influito negativamente e anche il fatto di avere molti giocatori impegnati con le Nazionali che a volte sono tornati solo il venerdì prima della partita. Penso che avremmo meritato di più da questo campionato."
Rafael è arrivato in Sardegna dopo tanti anni passati nel Verona e qualche difficoltà all'inizio c'è stata, ma il tempo e l'ambientamento hanno aiutato a superare tutto: "Un portiere deve sempre dare il massimo in ogni allenamento perché può essere sempre chiamato in causa. Per me non è stato facile cambiare aria dopo otto anni di Verona, ma il progetto del Cagliari mi è piaciuto e mi sento dentro il progetto. Ho sempre detto che per raggiungere un obiettivo è importante tutto il gruppo, non solo chi va in campo la domenica. Sabato incontreremo il Napoli, una squadra fortissima con giocatori impressionanti, ma abbiamo le qualità per metterli in difficoltà." Serenità aumentata dopo il successo casalingo sul Pescara, nonostante la macchia degli insulti razzisti a Muntari e voglia di regalarsi ancora qualche soddisfazione. Ecco il piano del Cagliari per l'ultimo scorcio della propria stagione.

 

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