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Il portiere neoacquisto del Torino, ha parlato della sua esperienza in Francia e del suo nuovo incarico con i granata.

Avevo perso il desiderio di giocare, di allenarmi, di vivere il calcio. Adesso ho tanta voglia di ricominciare e di tornare quello che ero, anzi, sono: voglio tornare a essere un giocatore importante”. Lo ha detto, in un intervista a La Gazzetta dello Sport il neo portiere del Torino, Salvatore Sirigu. "E' ora di cominciare col Toro. A Parigi mi hanno spedito in panchina senza motivo, per questo avevo smarrito me stesso. Tradito dal Psg? Forse è una parola inadatta. Ma mi sarei aspettato piu rispetto. Persone con le quali ero abituato a parlare hanno smesso di rispondermi al telefono. Ero il titolare inamovibile e mi sono trovato terzo portiere. Senza un motivo tecnico, senza niente, senza nessuno che mi desse spiegazioni; io invece sentivo quel posto mio di diritto, perche me lo ero conquistato", ha aggiunto estremo difensore italiano. "Quando sono andato a Siviglia, partire in quel modo mi ha tramortito. Ma non rimpiango niente, è stata una bella esperienza, a Parigi ho avuto e dato tanto. E ora c'è il Toro, che mi ha voluto fortemente. L'ho scelto per questo, al di la' della storia e del valore del club. Essere apprezzati e' la cosa più importante", ha puntualizzato Sirigu. (ITALPRESS)

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