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Il portiere della Spal parla del suo ottimo esordio assoluto in Serie A nella sfida casalinga pareggiata contro l'Inter

E finalmente, dopo 22 giornate di campionato, giunse l'ora di Alex Meret. Il portierino prodigio, uno dei tanti eredi (veri o presunti) di Gigi Buffon, ma anche un ragazzo particolarmente sfortunato e dal rapporto per nulla semplice con gli infortuni.
Dopo 5 mesi e 22 giornate, la sua ora è scoccata: Semplici ha deciso, un po' a sorpresa, di schierarlo finalmente tra i pali della SPAL in occasione dell'anticipo di mezzogiorno e mezzo contro l'Inter. Niente anticipazioni, mezze conferme, voci: il nome di Meret compare nella formazione ufficiale diramata dai biancazzurri. È il suo esordio assoluto in Serie A.
Esordio in Serie A da ricordare per Alex. tante parate importanti, su Candreva nel primo tempo e su Vecino nel secondo e sull'1-1 finale c'è anche la sua firma. L'estremo difensore può essere l'arma in più per Semplici nella volata finale.

"Sono soddisfatto di questo mio esordio, è avvenuto in una partita molto difficile contro una grande squadra. Penso che abbiamo fatto una buonissima prestazione conquistando meritatamente un punto. Noi sappiamo che dovremo lottare fino alla fine ma siamo convinti che il gruppo sia forte e la squadra ha tanta voglia di impegnarsi per centrare l'obiettivo».
Meret ha tenuto a galla la squadra sullo 0-1: «Sono qui soprattutto per questo, il mio compito è parare, ho fatto quello che devo fare. Sono contento comunque della nostra fase difensiva visto che non abbiamo concesso particolari occasioni all'Inter. Quando non si fa mai tirare Icardi, e conosciamo tutti il suo valore, significa che si è fatto bene visto che sappiamo quanto riesce ad essere letale».
Mister Leonardo Semplici ha scelto un centrocampo più robusto: «Sergio Floccari - analizza Meret - ha avuto un problemino alla vigilia e allora il trainer ha optato per un centrocampo con Kurtic più avanzato. Siamo stati bravi a limitarli».
Non è stato facile stare fuori così tanto per infortunio: «No, non è stato di certo facile però ora ci sono e sto bene. L'operazione è andata bene e ora sono pronto a dare il mio contributo ogni volta che il mister mi sceglierà. Oggi è stato fantastico giocare in presenza di un pubblico di questo tipo che ha sostenuto la squadra dall'inizio alla fine».

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