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Il brasiliano, passato dalla Roma al Liverpool, è diventato ufficialmente il portiere più pagato della storia del calcio. 

L'accordo tra le due società è già stato trovato e l'ex estremo difensore giallorosso è volato in Inghilterra per le visite mediche e la firma sul contratto. A lasciare basiti è la cifra del trasferimento, il più costoso della storia per un portiere. Neppure per Buffon, passato dal Parma alla Juventus, nell'estate del 2001, erano stati spesì così tanti quattrini. Un segno dei tempi, visto che sul mercato girano sempre più danari. Altro che fair-play finanziario.
75 milioni di euro. Tanto costerà Alisson al Liverpool. I Reds, dopo alcune settimane di trattativa, stanno per portarsi a casa uno dei portieri più affidabili al mondo. A dirlo non soltanto tifosi e addetti ai lavori, ma anche l'assegno staccato dai Reds, 67 milioni di sterline con cui il tecnico tedesco Jurgen Klopp si regala la ciliegina sulla torta di un calciomercato da favola. Soldi, tanti soldi che proiettano Alisson Becker in una dimensione paranormale. Mai, infatti, si era arrivati a una cifra così alta per un portiere. Neppure Gigi Buffon, che a 23 anni fu acquistato dalla Juventus per l'allora iperbolica somma di 52 milioni di euro, 100 miliardi di vecchie lire. Nell'estate 2017, quando il Manchester City aveva prelevato dal Porto un altro portiere brasiliano, Ederson, i 40 milioni investiti dai Citizens sembravano già troppi. A distanza di un anno, ecco che la spesa degli ultimi campioni d'Inghilterra è stata quasi doppiata. Per la felicità di tutte le parti coinvolte nell'affare. Soprattutto il Liverpool, che si regala un estremo difensore di tutto rispetto con il quale proverà a regalarsi il sogno di vincere la Premier. E dimenticare le malefatte di Karius.
Quando era solo un ragazzo, Alisson lo voleva il Chelsea. Prima che nel 2013 passasse alla Roma per merito del dirigente Walter Sabatini, abile a strapparlo all'Internacional de Porto Alegre per 8 milioni di euro. Alisson, che a quei tempi doveva ancora compiere 21 anni (è nato a Novo Hamburgo il 2 ottobre 1992), ha cominciato la sua esperienza in Italia in punta di piedi. Il titolare era il polacco Szczesny, che ora difende la porta della Juventus. Partito in direzione Torino, Alisson lo ha sostituito egregiamente, distinguendosi in ambito (inter)nazionale per la sua efficacia tra i pali, nelle uscite e con i piedi. Un aspetto, questo, sempre più importante nel calcio di oggi dopo l'avvento del Guardiolismo, che ha trasformato il portiere nel primo iniziatore della manovra offensiva e in un libero aggiunto, come Neuer nel Bayern Monaco. Alla fine Alisson ha spiccato il volo. La Roma, come una famosa bevanda energetica, gli ha messo le ali. Per 75 milioni di buoni motivi. ll presidente Pallotta ringrazia e rilancia: ora i giallorossi vireranno su uno tra Olsen e Areola.

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