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Juve-Lazio, 95mo ed ultimo minuto di gioco. l'argentino Dybala calcia un rigore che il portiere della Lazio Tomas Strakosha neeutralizza regalando una inaspettata vittoria ai capitolini.

Eppure aveva rischiato di fare una brutta figura in occasione della traversa di Higuain, ha finito invece per diventare l'eroe della serata laziale parando il rigore decisivo di Dybala. Sulla vittoria biancoceleste contro la Juventus, non ci sono solo le due zampate di Ciro Immobile, ma anche i guantoni di Thomas Strakosha, 22enne portiere della nazionale albanese, cresciuto in Grecia (nel Panionos) e arrivato in Italia a soli 17 anni grazie al fiuto di Igli Tare: amico del padre del giocatore, Foto Strakosha, il leggendario portiere della nazionale albanese negli anni 90.

Chiuso inizialmente da Marchetti e Vargic e protagonista tra i pali dell'Under 19 biancoceleste, prima di conquistare la maglia da titolare Strakosha è passato anche dalla Salernitana (club di proprietà di Lotito). Un passaggio importante per il ragazzo, tornato alla base nell'estate del 2016 e lanciato da Simone Inzaghi in occasione della trasferta di Milano dello scorso campionato, quando Marchetti fu vittima di un problema al polpaccio durante il riscaldamento. Da quella sera, il destino di Strakosha è cambiato.
Diventato nel frattempo vice di Etrit Berisha, che ha sostituito nella nazionale albanese in occasione del match del marzo scorso contro l'Italia, il numero uno della Lazio ha rinnovato fino al 2022 (con un ingaggio di 600mila euro a stagione), conquistato la fiducia di tutto l'ambiente capitolino e la maglia da titolare. Un exploit che ha ovviamente fatto salire il suo valore di mercato (attualmente di quasi 5 milioni di euro) e fatto felice la dirigenza della Lazio che, con pochi soldi, è riuscita a mettersi in casa un portiere di assoluto valore.

Al termine della gara, il portiere laziale ha commentato così l’episodio che ha chiuso l’incontro: «Quando ha fischiato il rigore ho vissuto un po’ male la situazione - ha ammesso Thomas Strakosha -, perché era allo scadere e loro non meritavano neanche un pari. Grazie a Dio ho parato e abbiamo vinto. Se avevo studiato il penalty? Certo, lo faccio sempre prima delle partite».
Al termine della gara, il portiere laziale ha commentato così l’episodio che ha chiuso l’incontro: «Quando ha fischiato il rigore ho vissuto un po’ male la situazione - ha ammesso Thomas Strakosha -, perché era allo scadere e loro non meritavano neanche un pari. Grazie a Dio ho parato e abbiamo vinto. Se avevo studiato il penalty? Certo, lo faccio sempre prima delle partite».

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