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Il portiere della Juventus è superlativo nella semifinale contro il Monaco. Tutta l'Europa del calcio vuole che sia assegnato a lui il prossimo Pallone d'Oro

Un bellissimo articolo del quotidiano TUTTOSPORT, all'indomani della sfida di Coppa, in cui Buffon parla, tra l'altro, anche del Pallone d'Oro, che molti degli addetti ai lavori vorrebbero assegnare al portiere della Juve.

Non solo Higuain nella serata magica di Champions League della Juventus a Monaco. Perché Gianluigi Buffon ha chiuso ancora una volta una partita europea senza subire gol: aveva fermato i fenomeni del Barcellona, si è ripetuto contro Mbappé e Falcao. Buffon ha allungato la propria striscia di imbattibilità: non subisce reti in Champions da 531 minuti, dalla sfida in casa del Siviglia del 22 novembre 2016. Sono passati cinque mesi e mezzo da quel giorno e la porta juventina è ancora inviolata, l'imbattibilità della squadra è ancora più alta: 621 minuti, con la Dinamo Zagabria giocò Neto. Anche al Louis II il portierone della Nazionale è stato decisivo con almeno tre interventi da fuoriclasse: su Mbappé, nel primo tempo, e su Falcao e Germain nella ripresa.
LEHMANN - Il record nella competizione appartiene a Jens Lehmann, ex portiere tedesco dell'Arsenal che nel 2006 arrivò a 853 minuti. Subito dopo, Edwin Van der Sar, capace di restare imbattuto con l'Ajax per 658 minuti. Di primati di imbattibilità il numero uno della Juventus se ne intende: detiene infatti quello della Serie A, 974 minuti.
PALLONE D'ORO - Traguardi di squadra, come la vittoria della Champions League, ma anche personali. Perché grazie alle sue grandi prestazioni in Europa e in Italia, Buffon spera di contendere a Cristiano Ronaldo il prossimo Pallone d'Oro. Una sfida che può accendere la possibile finale. «Non mi manca il Pallone d'Oro, non ci penso. Sono qui e spreco già tante energie per essere di aiuto ai miei compagni. Giocare in una grande squadra mi dà soddisfazione e mi aiuta anche», ha detto Buffon a Mediaset Premium nella serata in cui ha festeggiato anche le cento presenze in Champions con la Juve. «Parate decisive come contro il Barcellona? Io sono qui per questo e ogni volta devo dimostrare di valere questo livello nonostante l'età - ha aggiunto -. L'obiettivo è di smettere di giocare e far dire agli altri che è un peccato che io abbia smesso. Più difficile la parata su Iniesta o quella su Mbappè? Non lo so perché non le ho riviste e non posso giudicarle con precisione. L'importante è farsi trovare pronti quando la squadra ne ha bisogno e finché ci riesco sono felice».
MBAPPE' - Buffon ha scambiato la maglia con Mbappé: «Ci ho scambiato la maglia come faccio sempre perché è un segno di rispetto. Una volta, da ragazzo, un altro giocatore non la volle cambiare con me e ci rimasi male».

 

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