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Gigi Donnarumma dice addio al Milan. Non è stato trovato l'acordo tra le parti e per questo il portiere lascerà Milano.

Il sole24ore in un articolo spiega tutta la vicenda tra il giovane portiere e la società:

Gianluigi Donnarumma non rinnova il contratto con il Milan in scadenza il 30 giugno 2018. La clamorosa rottura è stata ufficializzata nel pomeriggio dall’amministratore delegato Marco Fassone, spiegando che si tratta di una decisione definitiva comunicata dal procuratore Mino Raiola. La decisione, ha commentato l’ad della società rossonera, «ci amareggia ma andiamo avanti, il Milan va avanti. Speravamo fosse il pilastro su cui costruire il nostro Milan».

I due agenti del diciottenne portiere, Mino e Vincenzo Raiola, avevano fatto il loro ingresso nel primo pomeriggio a Casa Milan, dove era in programma il vertice con l'ad e il ds rossoneri, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, considerato decisivo nella trattativa per il rinnovo del contratto fra il club e Donnarumma, in scadenza nel 2018.

In precedenza era martedì la data fissata per l'attesa fumata bianca sul suo rinnovo al Milan e invece era già stata sfiorata la rottura definitiva. Il club rossonero aspettava una risposta ma per poco la trattativa non era già saltata del tutto. Il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli avrebbe tentato di contattare telefonicamente il giovane portiere, mossa che ha fatto infuriare il procuratore Mino Raiola. A far rasserenare gli animi ci aveva pensato l'amministratore delegato della società di via Aldo Rossi, Fassone, che aveva chiamato Raiola per fissare un nuovo appuntamento giovedì.

La proposta del Milan era di un ingaggio di 4 milioni a salire a stagione fino al 2022. La volontà di «Gigio» è sempre stata quella di restare in rossonero - lo aveva ribadito pochi giorni fa quando aveva affermato di voler cercare una casa in centro a Milano per la sua famiglia - ma Raiola voleva a tutti i costi inserire nel contratto una clausola che permettesse al suo assistito di liberarsi più facilmente in caso di mancata qualificazione in Champions. Ed è proprio su questa clausola che si sarebbe consumata la clamorosa rottura. «Ora siamo comunque confidenti - ha concluso Raiola - di fare il meglio, il ragazzo ha preferito non accettare e comunicare che finirà la sua permanenza in rossonero al 30 giugno 2018».

A questo punto la società rossonera ha due strade davanti a sé: può tenere il portiere per un altro anno e poi cederlo a parametro zero; in alternativa lo può vendere subito a uno dei numerosi club che si sono già fatti avanti, come la Juventus e tutti i i grandi club europei tra cui Real Madrid, Barcellona, Paris Saint Germain e i big della Premier League.

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