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Tra le migliori parate effettuate dal portiere del Bayern, forse quella su Cristiano Ronaldo è la più anomala ma anche una delle più difficili

Uno splendido articolo di foxsports in cui si analizzano le migliori parate del portierone tedesco:
 
La classe, l'analisi dei dati degli avversari, la sana incoscienza e il talento: contro Cristiano Ronaldo il tedesco ha parato qualcosa di incredibile.
Tutto molto facile. Fusione tra istinto e razionalità. Perfezione. Perché Manuel Neuer fa rima con mostro. Una creatura quasi mitologica: il tedesco è una statua umana di 193 centimetri. Nemmeno un esercito armato fino al midollo potrebbe buttarlo giù: è impossibile. E anche uno come Cristiano Ronaldo è rimasto davvero a bocca aperta.
Certo, CR7 ha fatto 100: doppietta e storia scritta. Real Madrid super efficace e Bayern Monaco destabilizzato. Prima in vantaggio con Vidal, poi rimontato dalla classe del fenomeno portoghese. Cristiano addirittura ha sfiorato la tripletta, ma se non è riuscito a portare il pallone a casa è tutto merito di Neuer.
Parata assurda, la sua. Missile terra-aria di CR7, mano bionica di Neuer. Una cosa incredibile. Il tedesco, fermo sulle gambe, allunga il braccio destro e respinge il tiro del portoghese. Un muro invalicabile, al netto di 90 minuti pazzeschi: poco importano i due gol subiti, perché questo Manuel è da santificare. In 90 minuti mette a segno 4 prodigiosi miracoli, due su Benzema, una su Bale e infine la manata su Ronaldo.
La mano di Neuer
E se non è umano, cos'è? Neuer, probabilmente, da bambino ha iniziato a parare prima che a leggere. A soli 5 anni entrò nel settore giovanile dello Schalke 04, trafila giovanile completata ed esordio tra i professionisti. Impossibile non notarlo. Unico. Blocca tutto, trascina, dà sicurezza e ha proprietà di palleggio da elegante difensore. Sì, mani e... piedi.
Perché Manuel ha rivoluzionato il ruolo del portiere. Lo ha nobilitato trasformandolo in un'arte. Ridisegnando un concetto ormai fossilizzato nel tempo. Ah, i Mondiali del 2014: la rivoluzione fu contro l'Algeria. Sul risultato di 0-0, infatti, i tedeschi attaccavano fortissimo, lasciando così il contropiede ai rapidi avversari che ripartivano a mille all'ora. Bene, gli algerini non avevano considerato quel difensore in più: Neuer. Un libero aggiunto. Altissimo, altro che sulla linea di porta. Della serie: "Io gioco da portiere volante". Recuperando un mare di palloni e disarmando i difensori nord africani.
Gesto compiuto in tempi non sospetti. Così, tra una parata e l'altra ecco che arriva il colpo di genio. Braccio destro teso, polso di ferro e ciao ciao a Ronaldo. Forse una cosa mai vista: forza, rapidità e attenzione totale.
Di parate così se ne contano all'infinito nel diario segreto di Manuel. Una carriera pazza, in senso buono. Un 'numero uno' totale, capace di paralizzare l'avversario solo con il suo sguardo di ghiaccio. Classe e natura, poi uno speciale team di analisti informatici per studiare i dati degli avversari in laboratorio e tanta sana, fredda incoscienza. Sì, tutto il resto è Neuer.

 

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