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Il portiere della Sampdoria si dispera proprio dopo una parata decisiva contro la sua ex squadra di cui è tifoso, la Fiorentina. Ma a fine gara spiega tutto.

Quella che si è disputata domenica pomeriggio a Marassi, non è stata una partita come tutte le altre per Emiliano Viviano. Il portiere della Sampdoria infatti, si è trovato a sfidare quella Fiorentina della quale è da sempre un accanito sostenitore.
Viviano, che nel corso della sua carriera ha avuto l’occasione di vestire la maglia gigliata per una stagione, non ha fatto mai mistero della sua passione per la compagine toscana, tanto che tra i suoi vari tatuaggi, oltre a quello della Lanterna in onore della Samp, ne ha anche alcuni dedicati alla sua Fiorentina e alla sua Firenze e, come se non bastasse, ha chiamato sua figlia Viola.
L’estremo difensore blucerchiato, negli istanti finali della sfida con la Fiorentina, ha compiuto un salvataggio miracoloso che ha permesso alla Samp di pareggiare 2-2 e che di conseguenza ha negato una clamorosa vittoria in rimonta ai gigliati e, subito dopo il triplice fischio finale, è parso quanto mai contrariato.
Alcuni hanno pensato che dietro al suo gesto di rabbia ci fosse il mancato successo della sua squadra del cuore, il realtà però, la sua reazione nascondeva una motivazione del tutto opposta. Viviano infatti, era deluso per il goal subito all’89’. Quando ormai mancava pochissimo al termine del match, il portiere è stato beffato da un tiro di Babacar che è valso il pareggio finale.
A confermarlo è stato lo stesso Viviano attraverso il suo profilo Twitter: “Se qualcuno proprio ci tiene a saperlo a fine partita ero incazzato per il secondo gol subito! Non fate chiacchiere da bar!”.
 
L’attaccante viola a fine gara aveva detto “Cosa mi ha detto Viviano? Mi ha detto che sull’occasione finale non l’ho guardato che era già a terra”.
Pronta però anche la smentita del portiere: E vorrei aggiungere che non ho parlato di questo con Babacar”.
 

 

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