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Sorrentino è il primo a parare un rigore a Cristiano Ronaldo 

24.01.2019

"Ho studiato i suoi video"! La gioia di Sorrentino, che è il primo portiere delle squadre italiane a fermare CR7 dal dischetto. 


Eroe a metà: Stefano Sorrentino si ricorderà per tutta la vita del rigore parato a Cristiano Ronaldo che però non è servito per evitare la sconfitta del Chievo.

Queste le parole del portiere nell'intervista realizzata dalla gazzetta dello Sport:

"Una bella emozione — racconta — che però avrei barattato con un punto. Il Chievo ne ha bisogno per salvarsi. Io credo nella salvezza, perciò a gennaio ho rifiutato ogni offerta".

Però a quasi 40 anni fermare un 5 volte Pallone d'oro non è impresa da tutti. Come ha fatto?

“Dietro a un rigore parato ci sono studio, preparazione e intuito. Mio padre Roberto, portiere negli Anni 70-80, aveva il libro nero dei rigoristi. Io all’inizio cercavo gli attaccanti su YouTube, ora con Lorenzo Squizzi, preparatore dei portieri, prima delle gare guardiamo i video e insieme decidiamo la strategia. Tutti e due eravamo certi che avrebbe aperto il tiro e così è stato. Mia madre era allo stadio, mio padre no. Quando ci siamo sentiti, mi ha detto “bravo” e per lui è tantissimo, perché non fa tanti complimenti. Se questa parata è tra le migliori tre della mia carriera!? Sì, perché rivedendolo Ronaldo ha calciato un bel rigore. Avevo deciso da che parte mi sarei tuffato e ho anticipato di una frazione di secondo, altrimenti non l’avrei preso. Lui ha tirato angolato e forte ma alla mia altezza. Conserverò tutto: guanti, maglia, pantaloncini e calzettoni”. A fine partita mi è passato accanto mentre stavo salutando Dybala e mi ha dato il cinque. Comunque la Juventus mi ha impressionato: è completa e fisica, può vincere la Champions. Lo auguro a CR7”.


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