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La Lazio ha trovato il "PROTOgonista" tra i pali 

13.05.2019

Il portiere biancoceleste ha esordito in A da protagonista...


Non c’è altra parola per descrivere il debutto in Serie A di Silvio Proto. Una prima arrivata forse un pò in avanti con l’età, ma, come lui stesso ha ribadito nel pre gara, “non è mai troppo tardi per avverare un sogno”. E in effetti un sogno lo è stato per davvero, come forse nemmeno lui si aspettava. Il compito cui è stato chiamato al suo arrivo nella Capitale non era infatti dei più semplici. A 35 anni, dopo una vita trascorsa su palcoscenici europei anche importanti, dover fare da chioccia a un giovane collega rampante come Strakosha non è una missione che tutti avrebbero accettato di buon grado. Durante l’anno, l’albanese non gli ha lasciato molte occasioni per poter mostrare la sua vasta esperienza: giusto qualche apparizione nella fase a gironi di Europa League e poi via, di nuovo in freezer. Lui però non ha fatto storie: forse anche consapevole di giocare comunque per una squadra grande e gloriosa, è rimasto calmo e paziente ad aspettare la sua occasione.

Occasione che è arrivata ieri, complice l’infortunio del suo ‘pulcino’. E lui, con tutto l’armamentario accumulato nel corso degli anni che poteva mettere a disposizione, non ha avuto problemi a farsi trovare pronto. Certo, a tratti l’emozione l’ha sentita: lo testimonia qualche rinvio maldestro, che per poco non innesca in maniera vincente gli avanti sardi. Come pure qualche perdita di tempo sui rinvii, che gli costa un’ammonizione dal direttore di gara (oltre agli improperi dei tifosi di casa). Ma per il resto, si mostra sicuro tra i pali, abile a controllare le conclusioni a rete dei padroni di casa; coraggioso nelle uscite, anche troppo a volte (come nel caso di quella ‘a valanga’ su Deiola, che lo porta a scontrarsi con Lulic, facendo temere il peggio); ma soprattutto prodigioso, sempre su Deiola: due passi rapidi in avanti e braccia alte per deviare in corner un tiro che avrebbe potuto riaprire la gara in anticipo.

Peccato solo per il gol subito, in pieno recupero, su incornata di Pavoletti, ma onestamente può farci poco e nulla. Insomma, davvero un bel debutto, da sogno, per tornare alla sua dichiarazione iniziale. E certamente non sarà la sua unica apparizione: nel post gara si è augurato che torni presto Strakosha, ma dopo oggi Inzaghi ha scoperto di avere anche una valida alternativa. La porta laziale non è corta, anzi è copertissima. (laziochannel)

 

Il belga è stato il 57° portiere della storia biancoceleste a giocare in Serie A. Da due anni a questa parte infatti non c’è stato spazio per nessuno, Thomas Strakosha si è preso la scena e solo oggi ha dovuto abdicare a causa di un’infiammazione al tendine d’Achille che lo ha costretto ai box. Bisogna infatti fare un balzo di due anni fa per vedere un altro esordio che fu quello di Vargic all’Olimpico contro l’Inter. Intanto il portiere albanese scala la classifica ed è a sole due lunghezze da Muslera (96) che potrebbe raggiungere proprio in queste ultime due di campionato se dovesse tornare in campo. A chiudere la classifica: Marchegiani (con 243 presenze), Peruzzi (192) e Sentimenti IV (170). (lazionews.it)


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