I portieri alzano la voce: "Vogliamo un pallone unico" 

17.11.2005

L'allarme adesso è Nazionale. "Dateci un pallone unico come nel basket". L'appello è diretto alla federazione e arriva da tutti i portieri di A e B.
Christian Abbiati, promosso titolare in Nazionale dopo le assenze di Peruzzi Buffon e De Sanctis, è uno dei portavoce: "A complicarci la vita" ha detto il portiere bianconero, "oltre alla pressione e l'impazienza, è l'enorme varietà di palloni. Ci alleniamo tutta la settimana con un tipo, poi prima di ogni partita si cambia, e ci sono solo un paio di giorni per adattarsi a traiettorie e pesi nuovi". La richiesta di Abbiati va diretta alla FIGC. "Bisognerebbe fare come nel basket, la federcalcio dovrebbe adottare un pallone unico. Capisco che sarebbe guerra di sponsor, perchè ogni club ha il suo..."
Pochi giorni fa anche un grande vecchio portiere come Gianluca Pagliuca aveva riportato all'attualità una battaglia combattuta già lo scorso anno: "I palloni sono troppo diversi l'uno dall'altro, per peso, colore, elasticità. Ce ne vorrebbe uno solo ma per esigenze di sponsor non si può. Nella supersfida di San Siro, lo juventino Chimenti ha sbagliato perchè non è abituato ad allenarsi con quel pallone lì".
Giallo e blu, rosso e argento, a strisce. A scacchi. A due colori. "E' un bel problema" dice Silvano Martina ex portiere di Torino e Genoa ora procuratore di diversi portieri tra cui Buffon, "e anche Gigi si lamenta di questo. Ma in generale la 'categoria' è molto scontenta perchè i palloni sono troppo diversi tra loro e da quelli di un tempo, meno piccoli e plastificati. Anche i disegni danno molto fastidio e non aiutano per niente chi deve respingere un pallone velocissimo in pochi secondi, magari sotto i riflettori".
Anche Morgan De Sanctis, portiere dell'Udinese e della Nazionale, ora k.o. per infortunio se la prende con i palloni e col nostro campionato: "Solo in Italia ogni società può giocare col pallone che vuole. Ed è un bel problema perchè a parte una o due marche i palloni sono di materiale sintetico, cuciti in maniera discutibile e disegnati in modo troppo eccentrico. Ogni domenica assistiamo a gol strani, che coinvolgono tutti i portieri. Certe traiettorie sono assolutamente irregolari".
Dino Zoff, miglior portiere italiano di sempre va un pò controcorrente: "Il problema del ruolo è la mancanza di vocazione e quindi l'impoverimento della nostra scuola, almeno nel ciclo attuale. I palloni sono più o meno elastici o colorati, è vero, ma per regolamento non sono poi cos' diversi da quelli di una volta. E per abituarsi non ci vuole poi molto".
In effetti prima di ogni partita ogni squadra di serie A si allena con i palloni con cui giocherà la domenica. Le società sono infatti obbligate a spedirne una decina agli avversari...questo dovrebbe facilitare i portieri: "E' vero", dice Francesco Antonioli, portiere della Sampdoria,"anche se con la Juventus abbiamo giocato di mercoledì e abbiamo avuto solo due giorni di tempo per provarlo. Senza contare che se lo provi all'asciutto e poi piove, sei daccapo. Il problema esiste ed è chiaro che riguarda soprattutto noi portieri: ogni nostro errore vale doppio".
Fonte: Il Corriere della Sera (Paolo Tomaselli)


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