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Luigi Turci ha una maglia per ogni avversario 

15.12.2005

Forse narciso, forse esageratamente professionista. Luigi Turci è uno dei pochi veterani in forza al Cesena di mister Castori, un portiere affermato che passa agli onori della cronaca per il fatto di caricare sul pullman della squadra sempre cinque maglie di colore differente prima di ogni partita. Il perché? Presto detto. Vuole sempre sincerarsi che il colore di queste non sia simile a quello di arbitro ed avversari.
“Ognuno al sabato raccoglie ciò che ha seminato nel corso della settimana – ha detto in una intervista alla Gazzetta dello Sport - il lavoro quotidiano è fondamentale, guai non dare il 100 per cento in allenamento».
Sarà perché sopra i 30 anni ci siamo solo io e Salvetti. Però, ad essere onesto, sono io che ogni giorno cerco di rubare qualcosa ai miei compagni: il loro entusiasmo, la loro voglia di arrivare. Quando sono arrivato ho capito subito che stavo entrando a far parte di un gruppo sano,composto da ragazzi molto seri.
Le tre sconfitte iniziali? A mente fredda, credo che quelle sconfitte siano state una vera e propria benedizione per il Cesena. Perché hanno evidenziato limiti ed errori. Poi noi siamo stati bravi a lavorare sugli errori commessi, a correggerli, a volte ad eliminarli. Non abbiamo perso fiducia ed entusiasmo e abbiamo iniziato la risalita. Tutta la squadra è cresciuta, ha fatto tesoro delle situazioni vissute e ha acquistato consapevolezza nei propri mezzi. E dove non ci arriviamo con l’esperienza, proviamo a sopperire con l’entusiasmo, la voglia di correre, di lottare e di vincere.
Prendiamo per esempio l’ultima partita, quella di Catanzaro: credo che la linea difensiva che ha giocato davanti a me fosse la più giovane del campionato (24 anni di media, ndr). Eppure Biserni, che fino a settembre aveva sempre giocato come centrocampista, Ficagna, che è al secondo anno in B, Bova e Mengoni, due debuttanti, si sono comportati più che bene”


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