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Edwin da "Paper" Sar a "Win" der Sar 

27.12.2008

C'era una volta in serie A un portiere che ne combinava di tutti i colori: errori marchiani, spesso clamorosi, che facevano perdere gli scudetti alla sua squadra, la Juventus, e facevano gioire le avversarie, su tutte Lazio e Roma. A distanza di anni quel portiere, definito da tutti "Paper Sar", compie la sua rivincita e si prende tutto o quasi, diventando così "Win der Sar". Nel 2008 sono stati ben quattro i trofei alzati dal numero uno olandese.

L'ormai trentottenne tulipano del Manchester United, durante questo anno solare, ha trionfato infatti in quasi tutte le manifestazioni in cui ha giocato: Premier League, Champions League, Charity Shield e, dulcis in fundo, Mondiale per club a Yokohama.

Vittorie da protagonista assoluto le sue, impreziosite da interventi spesso decisivi per le sorti dei Red Devils. Quando Cristiano Ronaldo e company non ne hanno, ci pensa sempre lui, con le sue parate, a salvare il risultato. Come nella finale di Mosca del 21 maggio scorso, quando Edwin neutralizza ad Anelka il rigore decisivo e consegna la Champions League al Manchester.

Davvero una bella rivincita per l'estremo difensore, trasformato in questi ultimi anni della sua carriera da brutto anatroccolo a vincente. Un signor portiere che ha dimostrato al mondo intero di essere un vero numero uno, un uomo capace di zittire tutti i suoi detrattori e prendersi ciò che un giocatore del suo livello merita: gli applausi. Chapeau, Mr Edwin...


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