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Para rigore a portiere e poi salva il collega. 

12.02.2009

L’episodio sarebbe potuto passare inosservato, ma ha fatto scalpore nel Paese in cui, ancora oggi, il gesto probabilmente più antisportivo della storia del calcio (il gol di mano di Diego Armando Maradona che permise all’Argentina di vincere i campionati del mondo in Messico nel 1986) viene celebrato quasi con orgoglio, tanto da aver generato il famoso mito de “la mano de Dios”. Nei minuti finali della partita tra Godoy Cruz e Banfield, con il punteggio fermo sull’ 1-1, il portiere dei padroni di casa, Nelson Ibáñez, ha evitato di riprendere il gioco subito dopo aver parato un rigore al collega avversario, rinunciando così a un gol sicuro e generando nel post partita un dibattito nazionale sulla bontà del gesto di fair play.
Nonostante il Godoy Cruz abbia bisogno di accumulare più punti possibili per evitare la retrocessione in seconda divisione (che viene decisa in base alla somma dei punti ottenuti negli ultimi 5 campionati), Ibáñez ha rinunciato a lanciare immediatamente l’azione che, con ogni probabilità, avrebbe permesso alla propria squadra di segnare il goal vittoria, permettendo al collega Cristian Lucchetti di riprendere la propria posizione tra i pali. "L'ho fatto per una questione di rispetto tra colleghi", ha dichiarato il portiere del Godoy Cruz al termine dell’incontro, sottolineando di essersi ispirato allo stesso comportamento tenuto nel 2006 da Juan Pablo Carrizo che, quando era ancora il portiere del River Plate, sul punteggio di 2-0 per la propria contro il San Lorenzo, compì lo stesso gesto.

CRITICHE E RINGRAZIAMENTI – Il gesto di Ibáñez non è stato apprezzato da tutti, in primis dal suo allenatore, Diego Cocca, che ha dichiarato: “Io non l’avrei fatto perché il mio unico obiettivo è quello di vincere sempre”, pur ammettendo che si sia trattato di “una decisione rispettabile”. Da parte sua, l’estremo difensore del Banfield non ha tardato nel riconoscere la correttezza del collega. “Lo ringrazio per quello che ha fatto. E’ stata una decisione ammirevole”, ha riconosciuto Lucchetti.
(Adriano Seu)


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