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Muslera, lo specialista in scalate 

20.04.2009

«Mu-sle-ra, un giorno parerà». Profetici, quei tifosi che a luglio, dagli spalti dello stadio di Auronzo di Cadore, in­citavano il portiere uruguaia­no. Era una speranza, allora. Oggi Muslera è una certezza. Il turnover? E che cosa è? No, Fer­nando giocherà sempre, anche contro la Juve. Poi, ci sarà da fare i conti con il futuro, con discorsi un po’… Bizzarri.

Sempre in salita Già, perché la storia laziale di Muslera è sem­pre in salita. Così sono stati i suoi inizi, la panchina a favore di Ballotta, il silenzio e il lavoro aspettando una chance che non arrivava mai. In salita è stata pu­re questa stagione. Panchina dietro Carrizo, il titolare desi­gnato, che errore dopo errore però ha perso il posto e la fidu­cia dei difensori. Così è arrivato il turno di Muslera. «Ma prima o poi tornerà Carrizo», si dice­va. In fondo, l’aveva fatto capi­re anche Delio Rossi. E Musle­ra? Non si è mai scomposto. Chi lo conosce bene, dice che la sua grande qualità sia il carattere. Tutto gli scivola addosso, tutto gli passa sopra la testa senza che neppure lo tocchi.

Da Carrizo a Bizzarri Ora di Car­rizo non parla più nessuno. Il suo ritorno in campo nella La­zio non ci sarà. La sua cessione è praticamente certa, l’Atletico Madrid è la destinazione nono­stante il suo procuratore si af­fretti a smentire. Muslera ha convinto tutti. Però…però la La­zio ha deciso di affiancargli per la stagione prossima Albano Bizzarri, 31 anni, altro argenti­no che quest’anno ha fatto be­nissimo a Catania. Lotito ha chiuso l’affare con un trienna­le: del resto, l’acquisto a costo zero era un affare da non la­sciarsi sfuggire anche dal pun­to di vista economico.

La coppia Dal punto di vista tec­nico, invece, il discorso è un al­tro. È chiaro che Bizzarri non è un portiere qualsiasi. È uno che arriva a Roma con credenziali importanti e che di sicuro si gio­cherà il posto con Muslera. Dun­que, per l’uruguaiano si profila un’altra sfida da vincere. Delle gerarchie della prossima stagio­ne forse è presto parlare. Quel­lo che si può dire è che, se do­vesse restare lo staff tecnico at­tuale, Muslera partirà in van­taggio rispetto a Bizzarri, quan­tomeno per quanto dimostrato in questa stagione. La strategia è chiara, specie se la Lazio do­vesse avere il dolce problema degli impegni europei infraset­timanali: Muslera titolare in due competizioni su tre, con la possibilità di fargli staccare la spina dal punto di vista menta­le almeno in un torneo. Il pun­to, però, è che la conferma di Rossi tutto è tranne che sconta­ta. E con un altro allenatore, Muslera dovrebbe ricomincia­re la sua ennesima scalata.


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