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Navarro racconta di Napoli e la volta in cui... 

28.05.2009

Il silenzio stampa ignorato per una intervista a «Olè», diffuso quotidiano sportivo argentino. Nicolas Navarro ha parlato della sua stagione e rivelato un particolare. «A Napoli nei mesi scorsi mi hanno rubato l’auto. Quando si sono accorti che era mia, me l’hanno restituita. La lasciarono davanti all’ingresso del palazzo dove abito. E poi una battuta: «I tifosi sono molto passionali, io e gli altri argentini diciamo che qui viviamo cose mai vissute altrove. Certo, adesso va tutto male perché perdiamo: vorrebbero ammazzarci tutti...».

Incomprensibili gli ultimi cinque mesi del Napoli: «È stato un disastro nella seconda parte della stagione. Il calo di Lavezzi? C’è stato un calo da parte di tutti, non solo del Pocho, e non capiamo perché». Diventato titolare dopo gli infortuni di Iezzo e Gianello, Navarro aspetta le decisioni di Donadoni sul suo futuro: «Non ho parlato con lui, so che nei primi giorni di giugno dirà chi resta e chi parte. Spero che non venga ingaggiato un altro portiere. Se così non fosse, vedremmo».

Da sedici mesi a Napoli, il portiere ha notato molte differenze rispetto ai club argentini: «Là si lavora sulla quantità e non sulla qualità. Nel Napoli si fa un lavoro specifico per i portieri e infatti io mi rendo conto di migliorare in ogni partita. Ricevo tanti insegnamenti». E poi il sogno: «Vorrei conquistare il posto nella Seleccion. E, a proposito, il nostro massaggiatore Carmando ci chiede di dire a Diego di portarlo ai Mondiali in Sud Africa».

Fonte: Il Mattino

 


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